Programmi laurea magistrale

 

IN/0072 - INSTABILITA' DEI VERSANTI E RISCHIO IDROGEOLOGICO

Anno Accademico ​2018/2019

Docente
GABRIELE ​URAS (Tit.)
Periodo
Primo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[70/86] ​ ​INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO [86/20 - Ord. 2016] ​ ​GEOINGEGNERIA E DIFESA DEL SUOLO660
Obiettivi

Lo studente alla fine del corso avrà la capacità di definire, descrivere e classificare le cause ed i fattori che determinano i movimenti di versante. Sarà inoltre in grado di individuare l'approccio metodologico corretto per lo studio delle frane e conoscerà le tecniche di monitoraggio di fenomeni, così da poter scegliere gli adeguati interventi per la mitigazione del dissesto.
Chi segue il corso avrà anche capacità comunicativa, sia nella forma orale che scritta, relativamente alle problematiche inerenti l’oggetto del corso.

Prerequisiti

Sono utili le conoscenze di base di geologia, geologia applicata, geotecnica, idrologia e idraulica

Contenuti

Lezione 1: Presentazione del modulo (1h)
Obiettivi e programma del corso
Testi adottati
Modalità d'esame
Reperibilità docente

Lezione 2: Introduzione alla stabilità dei pendii (12h)
Nomenclatura ed elementi principali di un pendio franoso
Misure sulla massa spostata e sulla superficie di rottura
Volume di frana incipiente e post movimento
Classificazione frane: per grandezza (Fell), per stato, per velocità, per cinematismo e materiale
(Varnes)
Il crollo
Il ribaltamento
Lo scivolamento traslativo
Lo scivolamento rotazionale
L'espansione laterale
La colata
Frane complesse
I segnali premonitori
Scopo dello studio dei fenomeni franosi
Diversità di obiettivi
Diversità di fasi
I rilievi di superficie
Le indagini profonde

Lezione 3: Cause e fattori determinanti le frane (4h)
Cause delle frane
Fattore di stabilità
Le cause predisponenti o strutturali nei fenomeni di crollo, ribaltamento, scivolamento, espansione
laterale e colata
Le cause determinanti od occasionali nei fenomeni di crollo, ribaltamento, scivolamento, espansione
laterale e colata

Lezione 4: Interventi di stabilizzazione (26h)
Le tipologie di interventi
Metodi e mezzi per la stabilizzazione dei pendii
Le opere di sostegno:murature di pietrame a secco
murature cls, pietrame e/o mattoni
muri in c.a.
muri cellulari
terre rinforzate
chiodature
gabbionate
pali
ancoraggi
spritz beton
Le opere di difesa massi:barriere paramassi
reti paramassi
valli e rilevati paramassi
gallerie paramassi
Le opere di drenaggio: drenaggio superficiale
cuneo filtrante
dreni sub-orizzontali
trincee drenanti
speroni drenanti
paratie e pali drenanti
pozzi drenanti
gallerie drenanti
Le opere speciali: trattamenti di iniezione
trattamenti termici
trattamenti chimici
trattamenti elettrici

Lezione 5: Metodologie e strumentazione per il controllo dei pendii (6h)
Generalità
Fase 1: inquadramento dei fenomeni
Fase 2: affinamento delle conoscenze e progettazione
Fase 3: realizzazione rete di monitoraggio
estensimetri
distometri
tubi inclinometrici
misure TDR
GPS
stazioni metereologiche
stazioni idrometriche
estensimetri multibase
piezometri
Indagini e attività preliminari: la delimitazione topografica, i rilievi diretti di superficie, le indagini
geognostiche indirette e dirette.

Lezione 6: Seminario sui fenomeni franosi in Italia e Sardegna e sul dissesto e rischio idrogeologico (3h)

Metodi Didattici

La esercitazione prevede lo sviluppo pratico della redazione di una cartografia di sintesi della pericolosità di frana, con l'utilizzo di una procedura GIS.
Gli allievi redigeranno i diversi elaborati sui propri portatili, suddividendosi in gruppi di 3/4 colleghi.
Le varie elaborazioni dovranno essere consegnate al momento dell'esame finale.

Verifica dell'apprendimento

L’esame consistente in una prova orale di verifica consisterà in una prima parte riguardante le modalità di svolgimento della esercitazione ed in due successive domande sul programma svolto. Ogni parte contribuirà per un terzo del giudizio finale.

Testi

VALLARIO A. – Frane e territorio – Liguori Editore, 1992
BENEDINI M., GISOTTI G. – Il dissesto idrogeologico – Carocci Editore, 2000
BRUSCHI A. – Verifica della stabilità dei pendii – Flaccovio Editore, 2006
TANZINI M. – Fenomeni franosi e opere di stabilizzazione – Flaccovio Editore, 2011
AIRO' FARULLA C. – Analisi di stabilità dei pendii – Hevelius, 2001
LU N., GODT W. J., - Hillslope hydrology and stability – Cambridge University Press, 2013

Altre Informazioni

Verranno forniti eventuale materiale cartaceo e slides delle lezioni

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