Il corso

 

Obiettivi formativi
Il Corso di Laurea (C.d.L.) in “Assistenza Sanitaria” ha durata triennale e si conclude mediante esame di abilitazione e rilascio del diploma di laurea di assistente sanitario.
I laureati “Assistenti Sanitari” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 4, comma 1, gli operatori delle professioni tecniche della prevenzione che svolgono con autonomia tecnico-professionale attività di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria. Tali attività devono comunque svolgersi nell’ambito della responsabilità derivante dai profili professionali.
I laureati nella classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici dell’età evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza il loro intervento preventivo e/o riabilitativo.
Devono inoltre saper utilizzare l’inglese, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.

Sbocchi occupazionali
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare, nell’ambito della professione sanitaria dell’assistente sanitario, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 69 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero:

  • sono addetti alla prevenzione, alla promozione ed all’educazione per la salute;
  • l’attività dei laureati in assistenza sanitaria è rivolta alla persona, alla famiglia e alla collettività.
  • individuano i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero;
  • identificano i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali;
  • individuano i fattori biologici e sociali di rischio e sono responsabili dell’attuazione e della soluzione e degli interventi che rientrano nell’ambito delle loro competenze;
  • progettano, programmano, attuano e valutano gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
  • collaborano alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l’educazione sanitaria;
  • concorrono alla formazione e all’aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell’educazione sanitaria;
  • intervengono nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva;
  • attuano interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivano risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e partecipano ai programmi di terapia per la famiglia;
  • sorvegliano, per quanto di loro competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e controllano l’igiene dell’ambiente e del rischio infettivo;
  • relazionano e verbalizzano alle autorità competenti e propongono soluzioni operative;
  • operano nell’ambito dei centri congiuntamente o in alternativa con i servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico;
  • collaborano, per quanto di loro competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
  • partecipano alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti;
  • concorrono alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute;
  • partecipano alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale;
  • svolgono le loro funzioni con autonomia professionale anche mediante l’uso di tecniche e strumenti specifici;
  • svolgono attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la loro competenza professionale;
  • agiscono sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell’opera del personale di supporto;
  • contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale.
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