Prova finale

 

Lo studente potrà accedere alla prova finale dopo aver superato tutti gli esami e le opportune verifiche, e dopo aver svolto le altre attività previste, sia organizzate dal CdL sia individuali. La prova finale per il conseguimento della laurea di primo livello (triennale) consisterà nella produzione di un elaborato scritto, su un argomento a scelta da concordare con uno dei docenti del CdL. Non saranno richiesti argomenti inediti o esperienze particolarmente innovative, bensì la chiara esposizione di un tema o di un’esperienza basilari nel campo dei beni culturali attraverso l’elaborazione di un testo argomentativo di carattere scientifico. Attraverso la redazione dell’elaborato finale il candidato dovrà dimostrare le abilità metodologiche globalmente acquisite, mediante un’analisi critica anche collocata in un opportuno approfondimento bibliografico. La prova finale potrà essere scritta in lingua diversa dall’italiano, ma in tal caso corredata da un riassunto in italiano. All’elaborazione della prova finale deve corrispondere un carico di lavoro congruo al numero di CFU previsto nel Regolamento didattico del Corso di laurea. Il testo avrà uno sviluppo preferibilmente compreso fra le 40 e le 60 cartelle di 2000 battute spazi inclusi e dovrà essere impaginato fronte-retro. L’elaborato sarà consegnato in formato digitale (file .pdf) alla Commissione di valutazione della prova finale Si rimanda al singolo docente primo relatore per ulteriori e più specifiche delucidazioni. La valutazione della prova finale è svolta in forma privata e la proclamazione finale di laurea si esplica in forma pubblica. Sono garantiti tre appelli distribuiti nell’anno accademico. Le Commissioni di proclamazione della laurea, nominate dal Presidente della Facoltà, sono composte da almeno sette membri di norma tra professori e ricercatori. Ogni prova finale dovrà essere esaminata da un primo e da un secondo relatore. Il secondo relatore è nominato su indicazione del primo relatore. Nell’ambito della singola Commissione di valutazione, uno (e uno solo) dei secondi relatori, potrà essere un cultore della materia, al quale in ogni caso il primo relatore (qualora presenti più di una prova finale) non potrà affidare seconde relazioni in numero superiore al 50%. Il voto di laurea scaturirà dalla valutazione collegiale dell’elaborato scritto sulla base della media dei voti riportati dallo studente nei singoli esami. Per il voto finale si 10 considera come base la media pesata dei voti ottenuti nelle prove d’esame dei singoli insegnamenti e convertita in cento decimi. Alla media potranno essere aggiunti al massimo 7 punti, su proposta del primo e del secondo relatore. Il conferimento della lode, proposta congiuntamente da primo e secondo relatore, richiede l’unanimità da parte della Commissione.

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