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FA/0174 - BIOLOGIA MARINA

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
ANTONIO ​PUSCEDDU (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[60/70] ​ ​BIO-ECOLOGIA MARINA [60/70-00 - Ord. 2015] ​ ​PERCORSO COMUNE764
Obiettivi

Il corso ambisce a fornire le conoscenze di base della biologia marina inerenti: 1) i fattori abiotici e biotici di controllo di struttura e funzionamento degli ecosistemi marini, 2) la definizione, le caratteristiche bioecologiche e le variazioni spazio-temporali di plancton, benthos e necton; 3) i meccanismi di funzionamento ed i processi di regolazione della produttività marina (inclusi i circuiti microbico e virale). La parte pratica del corso permetterà allo studente di apprendere i metodi basilari per la raccolta, isolamento e riconoscimento di organismi marini e di disegnare esperimenti in ambito biologico marino.
Con riferimento ai Descrittori di Dublino l’insegnamento ambisce a dotare lo studente di:
1) Conoscenza della struttura biotica ed abiotica e funzionamento degli ecosistemi;
2) Competenze metodologiche per l’analisi della struttura e funzionamento degli ecosistemi marini;
3) Competenze per la valutazione, elaborazione ed interpretazione critica di studi inerenti i diversi aspetti della biologia marina, con particolare riferimento alla pianificazione di studi basati su ipotesi
4) Capacità nell’uso degli strumenti di base per la disseminazione dei risultati della ricerca scientifica in campo biologico marino

Prerequisiti

Lo studente dovrebbe possedere buone basi di ecologia generale (fondamentale), zoologia generale e sistematica (fondamentale), botanica generale e sistematica (fondamentale), chimica inorganica (utile), matematica e statistica (utile).

Contenuti

Generalità e definizioni (20 ore): Storia della Biologia Marina, caratteristiche chimiche e fisiche dell’acqua di mare, caratteristiche degli ecosistemi marini, acque e fondali oceanici, il plancton, il benthos, il necton, mammiferi, rettili e anfibi marini. Classificazione per taglia, cicli e storie vitali (ecologia larvale ed ecologia del rifornimento laterale), distribuzione batimetrica e classificazione trofica di plancton, benthos e necton, fattori fisici ed oceanografici che regolano la distribuzione del plancton, fattori edafici che regolano la distribuzione del benthos (fondi mobili vs. fondi duri, disponibilità energetica). Variazioni spazio-temporali della biodiversità in ambiente marino.
Funzionamento degli ecosistemi marini (20 ore): Sostanza organica in ambiente marino, reti trofiche del pascolo e del detrito, cascate trofiche, teoria del foraggiamento ottimale, circuiti microbico (microbial loop) e virale (viral shunt), meccanismi di controllo bottom-up e top-down delle reti trofiche marine, accoppiamento pelago-bentonico e bento-pelagico, produzione primaria e secondaria in mare. Struttura e funzionamento di: praterie di fanerogame marine, barriere coralline, ambienti profondi, ambienti lagunari, ecosistemi polari. Relazioni tra biodiversità e funzionamento negli ecosistemi marini: modelli teorici e implicazioni per la conservazione.
Laboratorio (24 ore): Struttura e operatività della principale strumentazione per il campionamento in ambiente marino, campionamento e sorting e di organismi bentonici, analisi biochimiche di matrici biologiche marine.

Metodi Didattici

Il corso è erogato in due parti, la prima delle quali dedicata all’apprendimento frontale di principi e definizioni (5 crediti: 40 ore) e la seconda (2 crediti: 24 ore) dedicata a seminari tecnici, ed esperienze pratiche in laboratorio e in campo. Le lezioni frontali in aula si basano sulla spiegazione di schemi, immagini e filmati. Le esperienze pratiche prevedono attività seminariale e di laboratorio.

Verifica dell'apprendimento

L’esame prevede una verifica orale delle conoscenze. Il voto finale tiene conto della valutazione integrata di:

I) Livello e qualità della preparazione in termini di appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze acquisite, delle abilità di applicazione delle stesse, della capacità di implementare le competenze acquisite nel più ampio contesto culturale di riferimento; qualità ed efficacia della modalità espositiva; utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina; capacità di scambio ed interazione con il docente durante il colloquio.
II) Livello di proprietà e consapevolezza delle conoscenze in termini di spirito critico e capacità di autovalutazione;

La votazione è espressa in trentesimi. I crediti sono assegnati se lo studente raggiunge il punteggio minimo di 18/30.
Il giudizio è articolato in ranghi di voto secondo i seguenti livelli:
a) Sufficiente (da 18 a 20/30): scarsa acquisizione delle nozioni, livello superficiale della preparazione, molte lacune, capacità espressive modeste; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di livello elementare; scarsa proprietà di linguaggio; scarsa interazione con il docente durate il colloquio; debole spirito critico, minima conoscenza delle competenze applicative.
b) Discreto (da 21 a 23/30): discreta acquisizione di nozioni, scarso approfondimento, e poche lacune; capacità espressive più che sufficienti a sostenere un dialogo coerente; accettabile padronanza del linguaggio proprio della disciplina; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di moderata complessità; più che sufficiente capacità di sintesi; sufficiente spirito critico; sufficiente interazione con il docente durante il colloquio.
c) Buono (da 24 a 26): bagaglio di nozioni piuttosto ampio, moderato approfondimento, con poche lacune; soddisfacenti capacità espressive e significativa padronanza del linguaggio proprio della disciplina; capacità dialogica e spirito critico ben rilevabili; buona capacità di sintesi, buono spirito critico più che accettabile interazione con il docente durante il colloquio.
d) Ottimo (da 27 a 29): bagaglio di nozioni molto esteso, approfondito, con lacune marginali; notevoli capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio proprio della disciplina; notevole capacità dialogica, buona competenza e rilevante attitudine alla sintesi; spirito critico ben strutturato e evidenti capacità di interazione dialettica con il docente durante il colloquio.
e) Eccellente (30): bagaglio di nozioni molto esteso e approfondito, eventuali lacune irrilevanti; elevate capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio proprio della disciplina; ottima capacità dialogica nel colloquio, spiccata attitudine a effettuare collegamenti tra argomenti diversi; ottima capacità di sintesi, spiccato senso critico.

La lode si attribuisce a candidati nettamente sopra la media, e i cui eventuali limiti nozionistici, espressivi, concettuali, logici risultino nel complesso del tutto irrilevanti.

Testi

•Danovaro R. Biologia Marina. Biodiversità e Funzionamento degli Ecosistemi Marini. UTET Università, Versione 2 (Riferimento)
•Levinton JS. Marine Biology Function, Biodiversity, Ecology. Oxford University Press (Lettura consigliata)
•Valiela O. Marine Ecological Processes. Springer Verlag (Lettura consigliata)

Altre Informazioni

Il materiale didattico utilizzato in aula sarà messo a disposizione degli studenti durante le lezioni.

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