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60/71/5 - ANTROPOLOGIA MOLECOLARE

Anno Accademico ​2015/2016

Docente
CARLA MARIA ​CALO' (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento




Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[60/72] ​ ​NEUROPSICOBIOLOGIA [60/72-00 - Ord. 2014] ​ ​PERCORSO COMUNE656
Obiettivi

"Lo studente alla fine del corso dovrà conoscere le metodologie molecolari attualmente utilizzate per
supportare i dati antropologici, dovrà conoscere approfonditamente le metodiche standard e avere una
conoscenza di base delle più moderne tecnologie. Egli dovrà argomentare con rigore scientifico tutte le
scoperte e le teorie dell'antropologia molecolare.
Dovrà essere in grado di elaborare ed interpretare in modo autonomo i dati genetici ricavati sia per via sperimentale (genotipizzazione effettuata in laboratorio) sia teorica (ricerca bibliografica); Dovrà inoltre possedere una conoscenza di base degli
strumenti informatici utilizzati in campo antropologico-molecolare.
CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE.
Lezioni teoriche mirate a far acquisire allo studente
conoscenze approfondite sulla variabilità genetica e sui polimorfismi del DNA umano e la loro applicazione
in campo popolazionistico. Capacità di comprendere i meccanismi evolutivi e la loro interazione con la pressione ambientale
CAPACITA’ APPLICATIVE

Attività pratiche autonome e guidate per la determinazione dei polimorfismi genetici:
- lavoro di gruppo in laboratorio per l’estrazione del DNA umano da tampone buccale, e la quantizzazione
dello stesso;
- lavoro individuale per l’amplificazione dei frammenti di DNA di interesse, digestione con enzimi di
restrizione e riconoscimento dei frammenti mediante elettroforesi su gel (agarosio o poliacrilamide).
- Analisi statistiche dei dati.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
- Acquisizione della capacità di verificare la corretta procedura di ricerca antropologica attraverso i
controlli di qualità;
- Acquisizione della capacità di elaborare ed interpretare in modo autonomo i dati genetici ricavati sia per
via sperimentale (genotipizzazione effettuata in laboratorio) sia teorica (ricerca bibliografica);
- Comprensione degli aspetti etici della ricerca

ABILITA' NELLA COMUNICAZIONE:
Acquisizione della capacità di illustrare in modo completo e chiaro le leggi che governano l’evoluzione molecolare e la variabilità genetica, e la loro interazione con i fattori ambientali. Capacità di utilizzare un linguaggio scientifico appropriato. Valutazione dell’abilità nella comunicazione mediante colloquio orale e relazione di approfondimento

CAPACITA' DI APPRENDERE:
Acquisizione di adeguate conoscenze scientifiche della variabilità genetica, dei suoi metodi di studio, e dell’evoluzione molecolare mediante lezioni frontali e testi scientifici specifici di approfondimento inerenti l’Antropologia molecolare. Capacità di lettura ed interpretazione di letteratura scientifica specifica. Consultazione di database e ricerca bibliografica in rete, strumenti conoscitivi di base necessari per l’aggiornamento continuo delle conoscenze

Prerequisiti

Conoscenze di base di genetica delle popolazioni (selezione naturale, variabilità molecolare, ecc.). Conoscenze di genetica, in modo particolare sulla struttura del DNA e sui meccanismi che ne determinano la variabilità

Contenuti

"Introduzione all’antropologia molecolare: nascita, sviluppi e finalità.
Variabilità inter e intra-popolazionistica.
Le forze evolutive. I processi microevolutivi nelle popolazioni umane.
I marcatori molecolari nello studio delle popolazioni umane. I marcatori biallelici: SNPs, ALU, ,indels; i marcatori multiallelici: VNTRs, STRs.
I marcatori a trasmissione uni parentale: vantaggi nella loro applicazione in campo evoluzionistico e forense (mtDNA e porzione non ricombinante del cromosoma Y).
Il concetto di aplotipo e aplogruppo. La distribuzione degli aplogruppi del cromosoma Y e del mtDNA in Italia e nel mondo.
Richiami sulle teorie dell’evoluzione umana: la teoria Multiregionale e la teoria Out of Africa. Origine e diffusione dell’uomo anatomicamente moderno: le diverse teorie analizzate da un punto di vista molecolare.
La posizione dell’uomo di Neanderthal. La storia della Sardegna da un punto di vista genetico: la posizione dei Nuragici.
La fallacità del concetto di “razza umana” secondo gli studi sul DNA.
I marcatori utilizzati nell’analisi forense e negli studi di associazione.
Variabilità genetica e suscettibilità individuale verso patologie complesse o fenotipi multifattoriali.
Caratteristiche del DNA antico. Le Metodologie di analisi. Il problema delle contaminazioni: precauzioni
e protocolli di lavoro. Marcatori utilizzati nello studio del DNA antico. Analisi bioinformatiche per la
ricostruzione e l’analisi delle sequenze di DNA. Cenni su DNA e analisi forensi.
Metodi di analisi della variabilità genetica: allineamento e confronto di sequenze, distanze genetiche,
alberi genetici, metodi per la ricostruzione degli alberi.
Esercitazioni
Estrazione DNA da saliva, quantizzazione DNA mediante fluorimetro ed elettroforesi in agarosio, PCR, digestione con enzimi di restrizione, elettroforesi su gel di agarosio e di poliacrilammide, letture genotipi. Interpretazione dei risultati
"

Metodi Didattici

"I crediti per le lezioni frontali sono 4, per un totale di 32 ore. Le lezioni saranno in lingua italiana.
I CFU di laboratorio (2 CFU per un totale di 16 ore) si svolgeranno nei laboratori didattici, dove gli studenti potranno imparare e approfondire i metodi sperimentali utilizzati in antropologia molecolare.
"

Verifica dell'apprendimento

"L'esame finale sarà orale. Saranno valutati i contenuti esposti, ma anche la capacità di analisi e di deduzione e la correttezza del linguaggio scientifico utilizzato.
Giudizio finale
Il voto finale tiene conto di vari fattori:
Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e/o manifestate:
a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze
b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità
c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze
Modalità espositiva:
a) Capacità espressiva;
b) Utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;
c) Capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;
e) Capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, ossia curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;
f) Capacità di sintesi anche mediante l’uso del simbolismo proprio della materia e l’espressione grafica di nozioni e concetti, sotto forma per esempio di formule, schemi, equazioni.
Qualità relazionali:
Disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.
Qualità personali:
a) spirito critico;
b) capacità di autovalutazione.

Di conseguenza, il giudizio può essere:
a) Sufficiente (da 18 a 20/30)
Il candidato dimostra poche nozioni acquisite, livello superficiale, molte lacune. capacità espressive modeste, ma comunque sufficienti a sostenere un dialogo coerente; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di livello elementare; scarsa capacità di sintesi e capacità di espressione grafica piuttosto stentata; scarsa interazione con il docente durate il colloquio.
b) Discreto (da 21 a 23)
Il candidato dimostra discreta acquisizione di nozioni, ma scarso approfondimento, poche lacune; capacità espressive piú che sufficienti a sostenere un dialogo coerente; accettabile padronanza del linguaggio scientifico; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di moderata complessità; più che sufficiente capacità di sintesi e capacità di espressione grafica accettabile.
c) Buono (da 24 a 26)
Il candidato dimostra un bagaglio di nozioni piuttosto ampio, moderato approfondimento, con piccole lacune; soddisfacenti capacità espressive e significativa padronanza del linguaggio scientifico; capacità dialogica e spirito critico ben rilevabili; buona capacità di sintesi e capacità di espressione grafica piú che accettabile.
d) Ottimo (da 27 a 29)
Il candidato dimostra un bagaglio di nozioni molto esteso, ben approfondito, con lacune marginali; notevoli capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; notevole capacità dialogica, buona competenza e rilevante attitudine alla sintesi logica; elevate capacità di sintesi e di espressione grafica.
e) Eccellente (30)
Il candidato dimostra un bagaglio di nozioni molto esteso e approfondito, eventuali lacune irrilevanti; elevate capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; ottima capacità dialogica, spiccata attitudine a effettuare collegamenti tra argomenti diversi; ottima capacità di sintesi e grande dimestichezza con l’espressione grafica.
La lode si attribuisce a candidati nettamente sopra la media, e i cui eventuali limiti nozionistici, espressivi, concettuali, logici risultino nel complesso del tutto irrilevanti.
"

Testi

"Caramelli D. 2009 Antropologia molecolare. Firenze università Press
Relethford John H. Genetica delle popolazioni umane. Ed. Ambrosiana, 2013
"

Altre Informazioni

Saranno messi a disposizione degli studenti le slide principali del corso e alcuni articoli scientifici ad integrazione del libro di testo.

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