Obiettivi formativi

 

Il corso di laurea in Scienze dei Servizi Giuridici mira a fornire una cultura giuridica generale, di carattere multidisciplinare, caratterizzata da forti connotazioni professionalizzanti nei diversi settori di attività. L’operatore giuridico che si intende formare costituisce una figura professionale che dispone delle conoscenze, competenze e abilità necessarie a rispondere, nei diversi ambiti lavorativi pubblici e privati, alle rinnovate esigenze emerse nei contesti delle attività economiche e istituzionali, che richiedono una adeguata cultura giuridica di base, unitamente a conoscenze e capacità metodologiche interdisciplinare. La formazione offerta fornisce altresì una adeguata preparazione di base a chi intende proseguire in una specializzazione maggiormente professionalizzante, accedendo a successivi livelli formativi in ambiti coerenti con il titolo conseguito.
Il percorso formativo del CdS prevede attività formative di base, da inquadrare nell’Area culturale indirizzata riconducibili non solo ai saperi fondamentali di tipo giuridico, ma anche a quelli di genere storico, filosofico ed economico , e ad attività c.d. caratterizzanti ed attività affini e integrative.
Durante la prima parte del corso di laurea, infatti, si formerà una figura di professionista esperto nei saperi giuridicooperativi, attraverso lo studio, nel I° anno, di discipline vincolanti appartenenti ai settori del diritto positivo (diritto privato e diritto costituzionale), e della storia del diritto (diritto romano e diritti dell’antichità, diritto medievale e moderno), della filosofia del diritto e dell’economia politica. In particolare, l’ambito filosofico-giuridico comprenderà l’insegnamento di Informatica giuridica e principi di filosofia del diritto, grazie al quale il laureato saprà fare ricorso e proficuo utilizzo delle principali banche dati informatiche per il reperimento di fonti, documenti e materiali giuridici.
Le conoscenze acquisite attraverso gli insegnamenti del I° anno consentiranno allo studente l’acquisizione di una base culturale adeguata a supportare i saperi giuridici tecnici propri degli insegnamenti degli anni successivi, cioè quelli propri dell’Area del diritto privato e dell’Area del diritto pubblico.
Tra le attività formative caratterizzanti del II° e III° anno sono infatti previsti, coerentemente alle previsioni ministeriali, gli insegnamenti del diritto commerciale, del diritto tributario, del diritto del lavoro, del diritto amministrativo, del diritto internazionale e del diritto dell’Unione Europea, del diritto penale, del diritto comparato privato o pubblico nonché quattro insegnamenti, a scelta dello studente, inerenti ai settori del diritto dell’economia, del diritto agrario, del diritto della navigazione, del diritto processuale civile e penale e della medicina legale.

Accanto alle discipline di base e caratterizzanti, il piano di studio prevede la scelta da parte dello studente di tre insegnamenti da individuare nell’ambito di un variegato elenco di attività formative affini o integrative: esse, più precisamente, sono rappresentate da specifici insegnamenti che, pur appartenendo ai principali settori giuridici già ricompresi tra quelli delle attività di base e caratterizzanti, si connotano per l’approccio applicativo alla materia e per la maggiore specificità dei contenuti disciplinari. Gli insegnamenti corrispondenti, infatti, sono più specialistici e contribuiscono alla marcata professionalizzazione dei percorsi di studio. In tal modo risulta possibile la diversificazione e, in ultima analisi, la personalizzazione dei percorsi formativi, in funzione delle propensioni individuali e delle specificità delle conoscenze e competenze richieste per l’accesso al mondo del lavoro, o per il successivo approfondimento degli studi.
Nell’ambito delle conoscenze linguistiche, coerentemente con gli obiettivi della classe, si mira a fornire una adeguata conoscenza di almeno una delle principali lingue europee. Approfondimenti del linguaggio e dei sistemi giuridici stranieri sono promossi attraverso la partecipazione ai programmi di internazionalizzazione generali (Erasmus) e specifici dell’Ateneo.
Il percorso di studio del CdS, in funzione degli obiettivi formativi specifici, prevede, in sostanza, l’insegnamento obbligatorio delle principali materie giuridiche ed economiche impartite nel Dipartimento di Giurisprudenza.
L’acquisizione delle conoscenze avverrà, principalmente, mediante la partecipazione dello studente alle attività didattiche, di carattere frontale e non (lezioni, esercitazioni, tutoraggio, test di autovalutazione). La quota di impegno orario complessivo di studio riservato allo studente è pari al 65%. Lo studente sarà, inoltre, supportato nell’accesso a iniziative formative diverse, valorizzabili anche ai fini dell’apprendimento, quali stages e tirocini presso studi professionali, esperienze in aziende e amministrazioni pubbliche e private, partecipazione a convegni e seminari, attraverso le quali possa confrontare i saperi acquisiti con la realtà operativa e professionale e ponderare le esigenze di ulteriore formazione o specializzazione.
La possibilità di definire un proprio percorso formativo individuale, beneficiando di un ampio margine di libertà nella scelta degli insegnamenti, appartenenti all’Area del diritto privato ed a quella del diritto pubblico, nella personalizzazione dell’orientamento del corso di studio, consente allo studente di funzionalizzare la preparazione acquisita ai diversi settori professionali pubblici e privati. In particolare, nell’Area del diritto pubblico, gli obiettivi formativi del corso di studio appaiono congruenti con le esigenze delle Amministrazioni ed Enti Pubblici, alle quali si è in grado di offrire un utile supporto tecnico-giuridico nei ruoli di Segretari amministrativi e tecnici degli affari generali o, con riferimento all’Amministrazione Giudiziaria, di Tecnici dei servizi giudiziari. Correlativamente, con riferimento all’Area del diritto privato, gli obiettivi formativi del corso di studio appaiono congruenti con le esigenze dei principali campi professionali prescelti dai laureati, che concernono, per lo più, le imprese private, alle quali si è in grado di offrire un utile supporto tecnico-giuridico, nei ruoli di Tecnici dell’acquisizione delle informazioni, Tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi, Tecnici della gestione finanziaria, Tecnici del lavoro bancario, Tecnici dei contratti di scambio, a premi e del recupero crediti.
Tutte queste figure professionali caratterizzate da una necessaria e solida base giuridica, integrata dalle nozioni informatiche, ed eventualmente statistiche, aziendalistiche e finanziarie acquisite, anche attingendo dall’OFF.F disponibile nell’ambito degli insegnamenti attivati in Ateneo, corrispondono agli obiettivi formativi specifici del corso.
Da ultimo, non per importanza, i laureati mirano all’inserimento nel settore assicurativo e finanziario, in qualità di promotori finanziari, di agenti assicurativi o di periti valutatori del rischio e liquidatori: in tal senso è assai rilevante il bagaglio di conoscenze conseguibile attraverso specifiche materie insegnate nel corso di laurea triennale (diritto dei mercati finanziari e diritto delle assicurazioni, diritto del lavoro etc.).
Le medesime considerazioni, quanto alla funzionalizzazione del percorso di studi agli obiettivi formativi del corso, si possono riproporre per i rappresentanti di commercio, per gli agenti commercio e gli agenti immobiliari, per i quali una solida formazionegiuridica è requisito fondamentale di accesso e successo sul mercato.

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