Programmi

 

20/38/066 - LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
ELISABETTA ​SANNA (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Blend/modalità mista, Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
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Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[20/45] ​ ​BENI CULTURALI E SPETTACOLO [45/50 - Ord. 2016] ​ ​BENI CULTURALI E SPETTACOLO CONVENZIONALE630
[20/45] ​ ​BENI CULTURALI E SPETTACOLO [45/46 - Ord. 2016] ​ ​BENI E CULTURALI E SPETTACOLO ON LINE E IN PRESENZA (BLENDED)630
Obiettivi

Lobbiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza di base di quelle che sono le più rilevanti norme in materia di diritto e gestione dei beni culturali (internazionali, europee e italiane) e delle dinamiche istituzionali sottese alla legislazione al fine di cogliere la ratio della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale quale testimonianza della cultura, della civiltà e della dignità della persona.
Al termine del corso lo studente avrà dimestichezza con la terminologia giuridica in materia, il contesto di relazioni istituzionali (italiane ed internazionali) nel quale si inserisce la legislazione dei beni culturali, conoscerà le principali norme giuridiche per la tutela e la valorizzazione dei suddetti Beni. Saprà leggere anche criticamente un documento normativo e capirne la portata applicativa potendo relazionare quanto appreso ad altri aspetti del proprio percorso di studi.
Tutto ciò consentirà allo studente di acquisire autonomia di ricerca e studio critico in questo settore giuridico.

Obiettivi

L’obbiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza di base di quelle che sono le più rilevanti norme in materia di diritto e gestione dei beni culturali (internazionali, europee e italiane) e delle dinamiche istituzionali sottese alla legislazione al fine di cogliere la ratio della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale quale testimonianza della cultura, della civiltà e della dignità della persona.
Al termine del corso lo studente avrà dimestichezza con la terminologia giuridica in materia, il contesto di relazioni istituzionali (italiane ed internazionali) nel quale si inserisce la legislazione dei beni culturali, conoscerà le principali norme giuridiche per la tutela e la valorizzazione dei suddetti Beni. Saprà leggere anche criticamente un documento normativo e capirne la portata applicativa potendo relazionare quanto appreso ad altri aspetti del proprio percorso di studi.
Tutto ciò consentirà allo studente di acquisire autonomia di ricerca e studio critico in questo settore giuridico.

Prerequisiti

Si richiede una adeguata conoscenza della Costituzione italiana.

Contenuti

Le lezioni si svolgeranno al I semestre nei giorni giovedì e venerdì.
Il corso sarà articolato in due parti:
- nella prima parte verranno affrontate tematiche giuridiche di carattere generale riguardanti il funzionamento delle principali istituzioni coinvolte,compresi i cittadini, le reciproche relazioni, le fonti, il loro valore e il loro reciproco rapporto:
- Le fonti del diritto italiano (dispensa)
- La Costituzione Italiana (artt. 9, 117, 118)
- Le fonti dell'unione europea: direttive, regolamenti e loro efficacia nell'ordinamento it. (Dispensa)
- Le convenzioni internazionali (dispensa e materiale su didattica)
- Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs 42/2004 e smi) la versione aggiornata su didattica
La seconda parte:
- Nozione di Bene Culturale e Patrimonio Culturale (materiale su didattica)
- La dichiarazione e la verifica di interesse culturale
- La prelazione artistica, il caso van Gogh, sentenza Cedu (materiale su didattica)
- Cenni alla nozione di procedimento amministrativo e alla nozione di discrezionalità amministrativa (materiale su didattica)
- Tutela e valorizzazione nella Costituzione, nel codice e nelle sentenze della Corte Costituzionale
- Archeologia preventiva, la convenzione La valletta, un parere del Mibact (valore delle circolari nella gerarchia delle fonti)(materiale su didattica)
- Art. 11 del codice e norme correlate (dispensa)
- Art 7-bis immaterialità convenzione unesco sui beni immateriali (dispensa)
- Il Paesaggio nel Codice e nella Convenzione europea sul paesaggio (materiale su didattica)
Analisi di sentenze rilevanti in materia (verranno pubblicate su didattica una volta selezionate durante il corso).

Metodi Didattici

Lezioni frontali
Lettura e commento di testi normativi (direttive, leggi,altro)
Analisi di casi pratici basati sul commento di alcune recenti sentenze della Corte Costituzionale in materia.
Circa due ore per ciascun argomento e per la lettura in aula di norme e sentenze e relativo commento.
Due ore dedicate alla prova in itinere all'incirca a metà del corso

Verifica dell'apprendimento

La valutazione della preparazione dello studente prevede:
-Una prova in itinere (durante lo svolgimento del corso)che consiste in una prova scritta basata su domande relative alla prima parte del corso (Fonti del diritto italiano, Fonti del diritto europeo, Fonti internazionali e la loro reciproca relazione, Art. 117 Costituzione competenze e limiti, le materie tutela e valorizzazione dei beni culturali nell'art 117 Cost., le fonti del diritto europeo direttive e regolamenti e loro efficacia nell'ordinamento italiano, le convenzioni internazionali il loro recepimento e il loro valore nell'ordinamento giuridico italiano, il codice dei beni culturali nella gerarchia delle fonti)
In questa fase lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le conoscenze basilari delle relazioni fra le norme italiane, estere e statali e regionali riguardanti i beni culturali e la ratio e gli obbiettivi della legislazione dei beni culturali in relazione ai molteplici interessi coinvolti e quindi dei diversi attori istituzionali coinvolti, cittadini compresi.Si renderà conto di avere acquisito quelle importanti nozioni basilari per procedere nello studio di questo settore.
- L'esame finale verterà su:
- esposizione orale di un piccolo elaborato scritto su un argomento a piacere scelto dallo studente ma previamente concordato con la docente. Attraverso questo elaborato lo studente dimostrerà di aver acquisito la capacità di ricerca autonoma di: norme, dottrina e di eventuali sentenze inerente una qualsiasi problematica riguardante i beni culturali, la capacità di organizzazione metodologica di un argomento trattato dal punto di vista giuridico (corretta citazione e aggiornamento delle norme di diverso livello e provenienza, commenti della dottrina e di specialisti in merito, capacità di autonomo giudizio critico, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi)
-una domanda orale su argomenti della seconda parte del programma
-Esposizione di una Convenzione a piacere trattata durante il corso (Convenzione europea sul Paesaggio, Convenzione La Valletta, Convenzione Unesco beni immateriali)o di una sentenza.

La prova in itinere vale fino a 10 punti:(Insufficiente=0sufficiente=1-3;bene=4-6;molto bene=7-9;eccellente=10)
La relazione scritta vale fino a 10 punti(bene=1-4;molto bene =5-9;eccellente=10)
L'orale (due domande e convenzione) fino a 10 punti:(Insufficiente=0sufficiente=1-3;bene=4-6;molto bene=7-9;eccellente=10)
Nella valutazione dell'esame, la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
-Lo studio più o meno approfondito dell'argomento
-Una adeguata proprietà di linguaggio
-Capacità di critica
-Capacità di comunicare informazioni a specialisti e non che comprende: abilità di organizzare l'esposizione dell'argomento dalla citazione della normativa; accurata ponderazione dei diversi interessi coinvolti; eventuali citazioni di dottrina e giurisprudenza; una opinione personale in merito.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti e soddisfare tutti e quattro gli aspetti sopra elencati.

Testi

Il materiale di studio sarà reperibile su didattica
Verrà aggiornato durante il corso.
Il manuale suggerito per l'a.a. 2019/2020 è:
Antonio Leo Tarasco, Il patrimonio culturale modelli di gestione e finanza pubblica, editoriale scientifica 2017.
Lo studente può scegliere in alternativa fra i seguenti testi:
Barbati, Cammelli, Sciullo, Diritto e gestione dei beni culturali, Il mulino ultima ed;
Crosetti - Vaiano, Beni culturali e paesaggistici, Torino, Giappichelli, 2014 (pag. da 1 a 182);
Volpe, Manuale di diritto dei beni culturali, Cedam

Altre Informazioni

Gli studenti che non possono frequentare possono partecipare alla prova in itinere; possono sostenere l'esame finale utilizzando il materiale fornito durante il corso ma si suggerisce loro comunque di studiare mantenendo l'ordine logico degli argomenti
come specificato alla voce prova in itinere, per una migliore comprensione e coerenza di studio.

Gli studenti dei corsi precedenti l'anno accademico 2016/2017 porteranno il programma del docente precedente fino ad aprile dell'anno accademico 2017/2018.

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