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60/70/9 - BOTANICA AMBIENTALE APPLICATA AGLI AMBIENTI DI TRANSIZIONE

Anno Accademico ​2014/2015

Docente
ANNALENA ​COGONI (Tit.)
Periodo
Primo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento
ITALIANO​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[60/70] ​ ​BIO-ECOLOGIA MARINA [60/70-00 - Ord. 2013] ​ ​PERCORSO COMUNE656
Obiettivi

ll corso ha la finalità di approfondire le conoscenze sulle interazioni che intercorrono tra fattori biotici e fattori abiotici con particolare riferimento alla componente vegetale delle zone umide, degli ecosistemi costieri e ripariali. Verranno affrontate problematiche inerenti l’importanza della biodiversità nonchè le cause che determinano la variazione di habitat e l’estinzione di specie. Lo studente dovrà quindi acquisire le metodiche più attuali di valutazione della biodiversità vegetale e della conservazione di specie minacciate e di habitat prioritari con riferimento alla normativa della rete ecologica Natura 2000 (Direttiva Habitat 92/43/EEC) e della IUCN (International Union for Conservation of Nature).
Conoscenza e capacità di comprensione:
Capacità di osservazione e analisi critica delle componenti ambientali naturali biotiche e abiotiche. Capacità di comprensione in chiave dinamica delle interazioni tra le componenti ambientali naturali e le attività antropiche. Acquisizione di conoscenze scientifiche fondamentali per la protezione, la gestione e la pianificazione del paesaggio in chiave di sviluppo sostenibile. Capacità di analisi e utilizzo di indicatori e di misure di fattori ambientali per la valutazione e il monitoraggio della qualità e dell'evoluzione a breve termine del paesaggio.
Capacità applicative:
Capacità di applicazione di tecniche per l’analisi e la gestione dei fattori biotici e abiotici per la riqualificazione del paesaggio e la conservazione della biodiversità. Capacità di utilizzare autonomamente i metodi sperimentali più attuali per descrivere, analizzare e valutare tematiche di interesse globale e locale (impatto antropico, diagnosi dello stato dell'ambiente, cambiamenti climatici e rischio ambientale)

Prerequisiti

Approfondite conoscenze di Botanica strutturale, sistematica e morfologia e fisiologia vegetale oltre a conoscenze di base dell’ecologia.

Contenuti

Fattori ecologici: fitoclima e rapporti vegetazione e suolo.
Zone umide, ambienti costieri e ripariali: specie indicatrici (habitat ed autoecologia delle specie), ricchezza floristica.
Ecosistemi antropizzati.
Analisi e monitoraggio ambientale: diagnosi ambientali con l’uso degli spettri biologici e corologici; bioindicatori e bioaccumulatori.
Conservazione e gestione del paesaggio: Ecoregione Mediterraneo Centrale. Biodiversità: biodiversità e clima; analisi della diversità floristica.
Introduzione e/o naturalizzazione di taxa alloctoni.
Cause di estinzione delle specie. Vegetazione e Habitat prioritari (Direttiva Habitat 92/43/EEC, IUCN).
Conservazione in situ ed ex situ di specie minacciate.

Metodi Didattici

4CFU (32 ore) lezione frontale - 2CFU (24 ore) laboratorio - escursioni in campo
Presentazioni Power Point
Testi e chiavi di determinazione (disponibili presso la Biblioteca Biomedica (Cittadella Universitaria).

Verifica dell'apprendimento

Colloquio finale con esposizione di tesina su uno degli argomenti trattati durante il corso.

Giudizio finale
Il voto finale tiene conto di vari fattori:
Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e/o manifestate:
a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze
b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità
c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze
Modalità espositiva:
a) Capacità espressiva;
b) Utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;
c) Capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;
d) Capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, ossia curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;
e) Capacità di sintesi anche mediante l’uso del simbolismo proprio della materia e l’espressione grafica di nozioni e concetti, sotto forma per esempio di formule, schemi, equazioni.
Qualità relazionali:
Disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.
Qualità personali:
a) spirito critico;
b) capacità di autovalutazione.

Di conseguenza, il giudizio può essere:
a) Sufficiente (da 18 a 20/30)
Il candidato dimostra poche nozioni acquisite, livello superficiale, molte lacune. capacità espressive modeste, ma comunque sufficienti a sostenere un dialogo coerente; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di livello elementare; scarsa capacità di sintesi e capacità di espressione grafica piuttosto stentata; scarsa interazione con il docente durate il colloquio.
b) Discreto (da 21 a 23/30)
Il candidato dimostra discreta acquisizione di nozioni, ma scarso approfondimento, poche lacune; capacità espressive piú che sufficienti a sostenere un dialogo coerente; accettabile padronanza del linguaggio scientifico; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di moderata complessità; più che sufficiente capacità di sintesi e capacità di espressione grafica accettabile.
c) Buono (da 24 a 26)
Il candidato dimostra un bagaglio di nozioni piuttosto ampio, moderato approfondimento, con piccole lacune; soddisfacenti capacità espressive e significativa padronanza del linguaggio scientifico; capacità dialogica e spirito critico ben rilevabili; buona capacità di sintesi e capacità di espressione grafica piú che accettabile.
d) Ottimo (da 27 a 29)
Il candidato dimostra un bagaglio di nozioni molto esteso, ben approfondito, con lacune marginali; notevoli capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; notevole capacità dialogica, buona competenza e rilevante attitudine alla sintesi logica; elevate capacità di sintesi e di espressione grafica.
e) Eccellente (30)
Il candidato dimostra un bagaglio di nozioni molto esteso e approfondito, eventuali lacune irrilevanti; elevate capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; ottima capacità dialogica, spiccata attitudine a effettuare collegamenti tra argomenti diversi; ottima capacità di sintesi e grande dimestichezza con l’espressione grafica.
La lode si attribuisce a candidati nettamente sopra la media, e i cui eventuali limiti nozionistici, espressivi, concettuali, logici risultino nel complesso del tutto irrilevanti.

Testi

PIGNATTI S., 1995 - Ecologia vegetale. UTET
AA.VV. (eds.), 2005 - Stato della Biodiversità in Italia. Palonbi ed.
BLASI C.(Ed.), 2003- Conoscenze naturalistiche in Italia MATT, Direzione per la Conservazione della Natura, SBI, Commissione per la promozione della ricerca botanica. Roma.
BULGARINI F., TEOFILI C., PETRELLA S. (a cura di), 2006 – Biodiversity Vision dell’Ecoregione Mediterraneo Centrale. WWF Italia – MIUR, Roma (www.soscostesardegna.it/biodiversity.pdf)
AA.VV. – Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplsma. Edito dall’APAT e dal CCB. Sito CCB

Altre Informazioni

Bibliografia aggiornata sugli argomenti del Corso

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C.F.: 80019600925 - P.I.: 00443370929
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