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1801 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO

Anno Accademico ​2016/2017

Docente
GIOVANNI ​COINU (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[11/77] ​ ​ECONOMIA E FINANZA [77/00 - Ord. 2014] ​ ​PERCORSO COMUNE954
Obiettivi

1) Conoscenza e comprensione. Gli studenti dovranno conoscere la Costituzione italiana e le principali fonti del diritto amministrativo indicati nel programma (v. contenuti del corso) con un livello di comprensione che consenta l’elaborazione di spunti critici personali, in un contesto volto all’applicazione pratica delle conoscenze acquisite. La dimensione del “sapere” (obiettivi cognitivi) non sarà curata tramite un approccio nozionistico, ma volto a far acquisire allo studente capacità critiche.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Oltre alle nozioni teoriche saranno curati anche aspetti pratici volti a implementare il “saper fare” e a far acquisire agli studenti delle precise capacità giuridiche es. saper risolvere le antinomie tra le fonti del diritto, saper individuare i vizi procedurali e sostanziali delle norme e dei principali atti amministrativi, saper interpretare la Costituzione e le principali fonti del diritto amministrativo e individuare gli istituti in essi presenti, saper riconoscere le tipologie delle sentenze della Corte costituzionale e dei giudici amministrativi. Gli studenti impareranno a saper risolvere problemi in ambiti nuovi e non familiari, anche con uno sguardo interdisciplinare.

3) Autonomia di giudizio. Oltre alle nozioni teoriche e pratiche, sarà curata anche la dimensione del “saper essere” (obiettivi educativi) ossia la dimensione etica e sociale tramite una riflessione su che cosa significhi essere un giurista oggi. Gli studenti saranno invitati, ad esempio, a: riflettere sul significato del diritto come esperienza presente nelle nostre vite; guardare al diritto non soltanto come norma da saper interpretare tecnicamente, ma anche come scienza dell’argomentazione, della dialettica e della ricerca di giustizia; porsi criticamente di fronte al contenuto delle norme; maturare consapevolezza sulla possibile differenza tra diritto positivo e giustizia; acquisire coscienza delle garanzie costituzionali e sapere come queste possono essere attivate a tutela dei cittadini anche nei confronti delle pubbliche amministrazioni; riflettere sul diritto pubblico come scienza e disciplina che studia i limiti al potere; riflettere sulla presenza del potere pubblico nelle nostre vite.

4) Abilità comunicative. Insieme al sapere, saper fare e saper essere, sarà curata la dimensione del “saper trasmettere” (obiettivi comunicativi). Gli studenti dovranno imparare a scandire per punti logicamente collegati le loro argomentazioni o la descrizione dei contenuti che stanno trasmettendo. Tali abilità saranno sviluppate attraverso lezioni interattive in cui gli studenti saranno chiamati a prendere la parola immaginando di rivolgersi sia a specialisti che a non specialisti del diritto.

5) Capacità di apprendimento. Gli studenti impareranno a interiorizzare i principi del diritto pubblico per il resto della loro vita. Considerato l’alto grado di sollecitazioni cui gli studenti sono sottoposti e i fenomeni del “pensiero interrotto” causato dall’uso di internet e dei cellulari, il docente darà alcune istruzioni pratiche su come imparare a studiare in modo auto-gestito e autonomo, attraverso la preparazione elaborati personali di supporto allo studio.

Prerequisiti


Non è prevista alcuna propedeuticità. Tuttavia sarebbero utili:

1) Conoscenza generale, acquisita anche attraverso i mezzi di informazione o lo studio fatto a scuola della educazione civica, delle principali istituzioni politiche della Repubblica
2) Interesse verso le problematiche etiche e politiche
3) Informazione e aggiornamento tramite la lettura dei quotidiani nazionali
4) Disciplina, curiosità e spirito critico
5) Capacità di comprensione e di analisi critica di un testo.

Contenuti

Il corso si articola in quattro moduli che raggruppano unità didattiche legate da un filo comune. I moduli sono: I Nozioni generali. II Sistema delle fonti e Organi costituzionali. III Diritti fondamentali. IV La pubblica amministrazione

I MODULO. Nozioni generali.
1. Che cos’è il diritto? Che cos’è il diritto pubblico? La norma giuridica. Generalità e astrattezza. L’interpretazione giuridica.
2. Validità, efficacia, vigenza, effettività. Tipi di norme. Differenza tra disposizione e norma.
3. Esercitazione: impariamo a riconoscere i tipi di norma.
4. Costituzioni rigide/flessibili, scritte/non scritte. La Costituzione come manifesto politico e come documento normativo.
5. Lo Stato: gli elementi costitutivi. Le forme di stato. Le forme di governo.
6. Democrazia e rappresentanza politica. I sistemi elettorali e l’impatto sulla forma di governo.

II MODULO. Il sistema delle fonti, gli organi costituzionali e i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario)
1. Le fonti del diritto. Tipi di fonti.
2. La piramide delle fonti e le antinomie tra le fonti.
3. Esercitazione: la risoluzione dei casi antinomici.
4. Gli organi costituzionali e i poteri dello Stato.
5. Il Parlamento. Composizione e funzioni. L’organizzazione interna (gruppi, commissioni, giunte). Lo status dei parlamentari.
6. Il Governo. Composizione e funzioni. La formazione del governo. Le crisi di governo.
7. Il Presidente della Repubblica. Ruolo e funzioni.
8. La Corte costituzionale.
9. I principi costituzionali sul potere giudiziario.
10. Esercitazione: leggiamo e analizziamo qualche sentenza interessante.

III MODULO I Diritti costituzionali
1. Le garanzie dei diritti: la riserva di legge e la riserva di giurisdizione .
2. Le quattro generazioni di diritti: I diritti di libertà. I diritti politici. I diritti sociali. I nuovi diritti.
3. Il principio di uguaglianza in senso formale e sostanziale.
4. Le libertà fondamentali.
5. I diritti sociali: lavoro, istruzione e sanità.
6. Esercitazione: il bilanciamento dei diritti.

IV MODULO La pubblica amministrazione
1. I principi di imparzialità e buon andamento. Il concorso pubblico.
2. Il principio di legalità in senso formale e sostanziale.
3. La separazione tra politica e amministrazione. Tipologie di atti amministrativi.
4. I principali vizi dell’atto amministrativo e la tutela giurisdizionale
5. Esercitazione: nei panni del funzionario della pubblica amministrazione

Metodi Didattici

Il corso combina tre approcci didattici:
a) italiano-europeo basato sulla trasmissione teorica di nozioni sistematicamente ordinate;
b) statunitense/anglosassone socratico, basato sulla risoluzione di casi concreti e su una trasmissione della conoscenza non sistematica, ma tramite una maieutica stimolata dal docente;
c) didattica interattiva basata su esercitazioni pratiche che lo studente (frequentante) dovrà svolgere a casa e discutere in classe.

Il corso ha una durata di 54 ore, articolate in 23 lezioni frontali partecipate e 4 esercitazioni di due ore accademiche ciascuna.

Le lezioni frontali partecipate saranno svolte attraverso il sussidio di supporti informatici e la lettura dei quotidiani nazionali sulle questioni di attualità rilevanti ai fini del programma. Le lezioni saranno accompagnate da un costante riferimento ai riferimenti normativi. Gli Studenti frequentanti sono pertanto invitati a portare una copia della Costituzione a lezione.
Le esercitazioni consentiranno agli studenti di applicare concretamente le conoscenze apprese. Saranno chiamati a risolvere in autonomia casi giuridici per poi discuterli insieme in aula per verificare i ragionamenti compiuti e le soluzioni elaborate.

Verifica dell'apprendimento

PROVA ORALE. La valutazione dello studente prevede un esame orale pubblico davanti a una commissione in cui vengono proposti tutti gli argomenti affrontati nel libro o durante il corso (per chi frequenta).
L'esame orale consiste tendenzialmente di 3 domande generali in cui si accerta la conoscenza delle nozioni conseguite e la capacità pratica di risolvere problemi costituzionali.
Lo studente dovrà dimostrare di avere una conoscenza completa di tutto il programma. Una preparazione lacunosa non garantisce il superamento dell’esame. Lo studente dovrà dimostrare una conoscenza non di tipo nozionistico, ma frutto di una visione interconnessa degli organi costituzionali, del sistema delle fonti e dei diritti; dovrà essere capace di fare collegamenti tra le parti del programma ed usare un linguaggio giuridico appropriato.

Per gli studenti frequentanti il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Il voto è determinato al 90 per cento dalla prova orale e per il 10% (3 punti) dalla positiva e attiva partecipazione durante le lezioni. Per gli studenti non frequentanti il voto è determinato al 100% sulla base del rendimento durante la prova orale.
Le modalità con cui si formula il giudizio finale sono le seguenti:
1. La conoscenza più o meno ampia e approfondita dei contenuti relativi alla domanda richiesta
2. La logica espositiva
3. La precisione nel linguaggio giuridico
Per superare l’esame lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente rispetto ai contenuti del corso. Lo studente/la studentessa deve inoltre essere in grado di: risolvere le antinomie tra fonti del diritto; interpretare le norme giuridiche, sapere di quali diritti fondamentali godono i cittadini e gli individui e individuare la procedura su come difenderli, anche davanti alle pubbliche amministrazioni.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso, avere spirito critico e capacità di collegamenti nel programma.

Testi

In alternativa:
F. MODUGNO (a cura di), Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, seconda edizione (2015).
oppure
R. BIN – G. PITRUZZELLA, Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, XIII edizione (2015)

Inoltre, un testo aggiornato della Costituzione. Si suggerisce Alfonso Celotto (a cura di) La costituzione italiana, oppure una stampa della Costituzione scaricata da internet.


Altre Informazioni

1. SUL PROGRAMMA. Il programma è identico nei contenuti, ma diverso nelle modalità di loro esplicitazione tra frequentanti e non frequentanti. I primi impareranno in modo più dinamico e interattivo, con esercitazioni pratiche che solleciteranno maggiormente lo spirito critico e il “learning by doing” ossia “l’imparare facendo”.

2. SUL LINGUAGGIO GIURIDICO. Studiare il diritto è come studiare una lingua straniera, nel senso che è importante impossessarsi del vocabolario giuridico e utilizzare in modo appropriato tutta la terminologia tecnica.

3. SULLE DOMANDE E LE CONSIDERAZIONI A LEZIONE. Non siate timidi/e: durante le lezioni potete rivolgere tutte le domande e i dubbi che si presentano. Non esistono domande inopportune o inconsistenti. Tra l’altro, il vostro intervento potrebbe aiutare a chiarire i dubbi anche degli altri vostri colleghi/e e a rendere la lezione più partecipata e interattiva.
Mentre studiate l’esame di diritto pubblico vi aiuterà enormemente seguire i telegiornali e leggere i quotidiani dove troverete molte delle problematiche che verranno affrontate a lezione.

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