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13158 - ECONOMIA PUBBLICA

Anno Accademico ​2016/2017

Docente
RINALDO ​BRAU (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
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Obiettivi

L’insegnamento si propone di dotare lo studente dei principali strumenti metodologici e di analisi che caratterizzano il moderno dibattito sul ruolo, le modalità di finanziamento, i poteri e i limiti dell’intervento pubblico in economia.

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Economia e Finanza, i risultati dell’apprendimento attesi sono declinabili in base ai Descrittori di Dublino, secondo lo schema seguente:
1) Conoscenza e capacità di comprensione. L’insegnamento permette agli studenti di acquisire la conoscenza sistematica dei contenuti standard dei corsi di Economia Pubblica/Scienza delle Finanze (Public Economics/Public Finance) richiamati sopra, ed impartiti nelle lauree di primo livello delle principali università internazionali. Al termine del corso, lo studente avrà affinato le sue capacità di capire per quale motivo e con quali modalità le istituzioni politiche contribuiscono alla realizzazione delle attività economiche.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. I modelli, i casi di studio trattati e le conoscenze istituzionali trattate a lezione ed assegnate nelle esercitazioni a casa mirano ad impadronire lo studente della capacità di analisi e comprensione di problemi economici di natura generale al di là dei casi specifici trattati nei libri di testo.
3) Autonomia di giudizio. Durante le lezioni e nella prova finale gli studenti saranno chiamati attraverso l’utilizzo di casi ad hoc a suggerire forme di intervento pubblico in economia immedesimandosi nel decisore politico (governo o istituzione locale). Per fare questo sarà necessario saper comprendere e analizzare la situazione economica di contesto in cui agiscono i diversi operatori economici interessati. Particolare attenzione verrà data alla capacità di saper sempre rapportare la necessità dell’intervento pubblico alla concomitante necessità di reperire le risorse fiscali con cui finanziare tali interventi.
4) Abilità comunicative. Attraverso lo svolgimento di esercitazioni, il commento ai testi utilizzati e alla discussione in aula di fac-smile di testi d’esame, gli studenti impareranno ad articolare con rigore e precisione le loro conoscenze della materia, così come richiesto in occasione della prova di verifica finale. Gli studenti saranno inoltre stimolati ad intervenire in aula, presentando le proprie opinioni sulle fattispecie economiche analizzate, motivando e sostenendo i propri punti di vista nella dialettica con il docente e gli altri studenti.
5) Capacità di apprendimento. L’utilizzo pervasivo della metodologia economica nell’analisi dei fenomeni sociali, l’attenzione ai problemi di incentivo economico sottostanti la gran parte delle fattispecie che caratterizzano l’intervento pubblico in economia, l’utilizzo sistematico della logica del diagramma cartesiano e del concetto di funzione matematica permetteranno di migliorare e perfezionare le capacità di apprendimento degli studenti nel prosieguo della loro carriera accademica e professionale.

Prerequisiti

Pur in assenza di propedeuticità formali, si ritiene che lo studente che segue il corso di Economia Pubblica debba possedere conoscenze di Microeconomia (“importante”) e di Matematica generale, Statistica e Macroeconomia (“utile”).

Contenuti

1. ECONOMIA DEL BENESSERE
- Primo teorema dell’economia del benessere e efficienza
- Secondo teorema dell'economia del benessere e benessere sociale

2. FALLIMENTI DEL MERCATO E DEL “NON MERCATO”
A. Fallimenti del mercato con informazione completa
- I beni pubblici
- Le esternalità,
- I costi di transazione e il teorema di Coase
B. Informazione asimmetrica, fallimenti del mercato e del “non mercato”
- Asimmetrie informative: rischio morale e selezione avversa
- Un “classico” dell’economia: Akerlof e il mercato dei bidoni
- I fallimenti del non mercato
i. Le scelte collettive in contesti di democrazia diretta
ii. Le scelte collettive in contesti di democrazia rappresentativa
iii. L'espansione della dimensione del settore pubblico

3. REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO E STATO SOCIALE
- Distribuzione del reddito e ragioni economiche della redistribuzione
- Incidenza della spesa pubblica sulla distribuzione del reddito, trasferimenti monetari e in natura
- L’intervento pubblico in sanità
- Gli interventi di protezione sociale in caso di disoccupazione
- Sistemi pensionistici e spesa previdenziale

4. MONOPOLI NATURALI, REGOLAMENTAZIONE E LIBERALIZZAZIONE
- Il monopolio naturale
- La regolamentazione nelle sue varie forme e le liberalizzazioni
- Le politiche di controllo: regolamentazione tariffaria e dei servizi di pubblica utilità
- Regolamentazione della concorrenza e politiche antimonopolistiche

5. L’ANALISI DELLE IMPOSTE
- Tassazione e distribuzione del reddito
- Tassazione ed efficienza
- Tassazione ottimale dei beni e del reddito;
- Altri criteri per l’elaborazione dei sistemi tributari


6 BILANCIO DELLO STATO E GOVERNANCE EUROPEA DELLE POLITICHE FISCALI
- Il patto di stabilità e crescita e la nuova governance europea delle politiche fiscali
- La sostenibilità del debito pubblico
- Il bilancio dello Stato

7 IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO E IL DECENTRAMENTO FISCALE
- L'imposta personale sul reddito
- Le imposte sulle società di capitali
- Le imposte sui consumi
- La teoria del federalismo fiscale
- Il finanziamento delle collettività locali.
- Le peculiarità del sistema italiano

Metodi Didattici

L’insegnamento si articola in 54 ore di didattica frontale, durante la quale verranno distribuiti anche degli esercizi da svolgere a casa, successivamente ripresi in aula attraverso delle esercitazioni. Verrà inoltre dato spazio alla discussione di temi di attualità.

Verifica dell'apprendimento

L’apprendimento viene di norma verificato attraverso un elaborato in forma scritta della durata massima di 2.30 ore, contenente 4 domande articolate in vari punti da sviluppare.
Il testo d'esame è sempre congegnato in modo da richiedere allo studente di evidenziare la propria padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni economiche, nella loro rappresentazione grafica, nel commento dei fenomeni economici di riferimento, nella conoscenza del quadro istituzionale di riferimento.
Il punteggio della prova d’esame è espresso in trentesimi. L'esame potrà essere superato solamente a fronte di almeno due risposte pienamente soddisfacenti e una terza quasi sufficiente.
Gli studenti frequentanti potranno avvalersi di una prova intermedia (pre-esame), durante il periodo di interruzione stabilito dal calendario didattico del Corso di studi. In caso di esito positivo, tale prova esonererà lo studente dal rispondere alle prime due domande del testo di esame descritto sopra, limitatamente ai primi tre appelli d'esame.
Coerentemente con i descrittori individuati negli obiettivi formativi, verranno valutate:
1) la chiarezza nell’esprimere i contenuti teorici inerenti l’analisi dei fallimenti del mercato, l’intervento correttivo del settore pubblico e la teoria dell’imposta (valutazione conoscenza e comprensione).
2) la capacità di rielaborare i concetti e di applicarli a casi non perfettamente corrispondenti agli esempi del libro di testo ma comunque affrontati in classe o assegnati all’approfondimento individuale dello studente (valutazione capacità di applicare conoscenza e comprensione).
3) la capacità di saper suggerire una specifica forma di intervento pubblico per risolvere un fallimento di mercato o di saper fare esempi concreti, motivando le proprie risposte attraverso gli strumenti teorici affrontati ed illustrando il percorso logico seguito (valutazione autonomia di giudizio).
4) La chiarezza espositiva e di commento, la capacità di sintesi, la padronanza della derivazione algebrica delle relazioni formali e della loro rappresentazione grafica (valutazione abilità comunicative)
5) la conoscenza dell’architettura istituzionale del welfare state e del sistema tributario italiano (valutazione capacità di apprendimento).

L’intervallo di attribuzione del voto finale va:
- dai 18/30: per un livello di conoscenza elementare della materia, ovvero quando lo studente riesce solo a dare conto delle macro-tematiche oggetto d’esame (fallimenti di mercato, regolamentazione e welfare state, teoria dell'imposta, sistema fiscale italiano), sa impostare almeno gli elementi base dei grafici relativi all’aspetto economico analizzato, e sviluppa l’elaborato con una padronanza di linguaggio appena sufficiente.
- ai 30/30, con eventuale lode, se lo studente mostrerà un’adeguata padronanza del linguaggio tecnico ed economico, saprà sistematizzare in maniera logica e coerente le conoscenze acquisite, saprà impostare formalmente i modelli economici di riferimento e saprà supportare l’analisi con una rigorosa elaborazione grafica dei concetti espressi.

Testi

- H. S. Rosen e T. Gayer, Scienza delle Finanze, McGraw-Hill, quarta edizione,2014, capitoli 3-8; 10-12; 14-16; 18-21.
(Erasmus students can use the English edition "Public Finance, 10th edition", Mc-Graw Hill)

- Marzi, G; Prosperetti L; Putzu, E, La regolazione dei servizi infrastrutturali: teoria e pratica, Il Mulino: capitoli 2-3.

- P. Bosi e M.C. Guerra, I tributi nell'Economia Italiana, edizione 2016, capitoli 5, 9, Il Mulino

- Dispense distribuite sulla pagina web del docente(in lingua originale e tradotte) ad integrazione delle letture consigliate

Altre Informazioni

Ulteriore materiale di studio potrà essere reso disponibile sulla pagina web del docente durante lo svolgimento delle lezioni.

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