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EC/0017 - ECONOMIA MONETARIA E DEI MERCATI FINANZIARI

Anno Accademico ​2017/2018

Docente
GIOVANNI ​BELLA (Tit.)
DANILO VALERIO ​MASCIA
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
 ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[11/77] ​ ​ECONOMIA E FINANZA [77/00 - Ord. 2014] ​ ​PERCORSO COMUNE1272
Obiettivi

Il corso si prefigge di fornire allo studente le nozioni di base dell’economia monetaria per meglio comprendere il funzionamento delle istituzione preposte alla politica monetaria, nonché degli effetti macroeconomici conseguenti alle loro azioni sui mercati finanziari nazionali e internazionali e le ripercussioni che queste hanno sul tasso d’inflazione. Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di capire al meglio i principali indicatori che regolano il meccanismo di trasmissione della politica monetaria, di spiegare i meccanismi che guidano il funzionamento del mercato della liquidità, e di valutare l’importanza delle politiche economiche poste in essere dalle Banche Centrali che operano nei sistemi economici sviluppati. Inoltre, lo studente saprà affrontare le principali tematiche dell’economia finanziaria, come la scelta dei portafogli di investimento, la determinazione dei prezzi delle attività finanziarie e l’analisi della formazione dei tassi d’interesse.
Corentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Economia e Finanza, i risultati dell’apprendimento attesi sono altresì declinabili in base a tutti i Descrittori di Dublino, secondo lo schema seguente:
1) Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso permette di studiare i modelli e le regole di conduzione della politica monetaria. L’obiettivo è quello di analizzare con gli studenti le dinamiche e gli effetti nazionali e internazionali delle politiche monetarie messe in atto dalle banche centrali. Inoltre, lo studente avrà modo di studiare i classici modelli di equilibrio dei mercati finanziari.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. I modelli studiati saranno applicati in aula e nel lavoro a casa attraverso l’utilizzo di casi economici preparati ad hoc. L’obiettivo è quello di rendere gli studenti in grado di comprendere i meccanismi, le dinamiche e gli strumenti decisionali adottati dalle istituzioni monetarie nella conduzione della politica monetaria, e in seguito replicarli, o anticiparne gli effetti, durante la loro attività professionale.
3) Autonomia di giudizio. Durante le lezioni gli studenti saranno chiamati attraverso l’utilizzo di casi studio a prendere decisioni di politica monetaria analizzando la situazione che il caso presenta ed immedesimandosi nel banca centrale. Per fare questo sarà necessario saper comprendere e analizzare la situazione macroeconomica presentata e le informazioni a supporto utili per decidere. Analogamente, agli studenti verrà chiesto di svolgere delle applicazioni sui principali modelli di determinazione dei prezzi.
4) Abilità comunicative. Gli studenti saranno stimolati ad intervenire in classe presentando le proprie decisioni sui casi discussi, motivandole e sostenendole nella dialettica con altri colleghi. Attraverso lo svolgimento di esercitazioni e il commento ai testi utilizzati, gli studenti impareranno ad articolare e strutturare con rigore e precisione il discorso nelle tematiche dell’economia monetaria e finanziaria, così come richiesto in occasione della prova di verifica finale.
5) Capacità di apprendimento. L’utilizzo di casi studio di azioni di politica monetaria, l’utilizzo dei modelli finanziari, le lezioni teoriche, e le attività integrative durante le esercitazioni, permetteranno di migliorare e perfezionare le capacità di apprendimento degli studenti nel prosieguo della loro carriera accademica e professionale.

Prerequisiti

Pur in assenza di propedeuticità formali, si ritiene che lo studente che segue il corso di Economia dei mercati monetari e finanziari debba possedere conoscenze relative ai modelli IS-LM e all’equilibrio domanda-offerta aggregata in economia aperta, saperne disegnare le relative curve, e saperne determinare gli spostamenti come conseguenza di una politica monetaria (“importante”). Deve conoscere i concetti di tasso d’inflazione, tasso d’interesse e tasso di cambio (“importante”). Deve altresì possedere i concetti base dell’algebra lineare per derivare le equazioni dei modelli economici e i moltiplicatori monetari (“utile”).

Contenuti

PRIMA PARTE: ECONOMIA DEI MERCATI MONETARI (36 ore di lezione)
1. Introduzione all’Economia Monetaria (2 ore di lezione)
La contabilità finanziaria
Il sistema bancario e il sistema privato
2. Gli strumenti di politica monetaria (4 ore di lezione)
I moltiplicatori
La curva di offerta reale di moneta e la nuova curva LM
Gli obiettivi della politica monetaria
3. Domanda e offerta di liquidità (4 ore di lezione)
La rivoluzione monetaria
L’equilibrio nel mercato della moneta
L’offerta di liquidità della Banca Centrale
La domanda di liquidità
Mobilizzazione e non mobilizzazione delle riserve
Il corridoio di oscillazione del tasso overnight
4. Strategie di politica monetaria (4 ore di lezione)
Il tasso di rifinanziamento e il controllo dell’offerta di moneta
La determinazione della quantità di moneta giornaliera
Le procedure d’asta
Gli obiettivi intermedi e finali della politica monetaria
Il tasso ottimale di inflazione e la regola di Taylor
5. Politiche monetarie e incertezza (6 ore di lezione)
La conduzione della politica monetaria tra regole e discrezionalità
Strumenti, obiettivi e indicatori di politica monetaria
Le criticità della conduzione discrezionale della politica monetaria
L’approccio del banchiere centrale “conservatore” e il modello di Rogoff.
6. La moneta nell’economia aperta (8 ore di lezione)
L’uso della moneta negli scambi internazionali
L’equilibrio nel mercato dei cambi
Modelli di prima e seconda generazione
Trasmissione e conduzione della politica monetaria in economia aperta
Il modello Mundell-Fleming
Il modello monetario neo-keynesiano in economia aperta
7. Le aree monetarie (8 ore di lezione)
La teoria delle aree monetarie ottimali e gli shock asimmetrici
Benign neglect e pegging del tasso di cambio
L’Unione Monetaria Europea

SECONDA PARTE: I MERCATI FINANZIARI (36 ore di lezione)
1. Economia dei mercati finanziari: aspetti introduttivi
2. Mercati Finanziari e Strumenti Finanziari
3. La FinTech industry
4. Analisi degli investimenti finanziari
5. Rischio e rendimento
6. Il market model
7. L'efficienza del mercato
8. La capital market theory
9. Verifiche empiriche dei modelli di equilibrio dei mercati

Metodi Didattici

L’insegnamento si articola in due moduli, ciascuno caratterizzato da 36 ore di didattica frontale. In aggiunta, per ciascun modulo, si terranno 6 esercitazioni tematiche, di due ore ciascuna, volte all’applicazione delle consoscenze acquisite a lezione nello studio e comprensione degli effetti reali e monetari provocati dalle azioni di politica economica poste in essere dalle principali istituzioni monetarie nazionali e internazionali. In maniera analoga, lo studente avrà modo di svolgere alcune applicazioni pratiche circa la determinazione dei prezzi attraverso i modelli di equilibrio finanziario.

Verifica dell'apprendimento

L’apprendimento viene verificato attraverso un elaborato in forma scritta. Relativamente alla prima parte, dato uno scenario iniziale, si chiede allo studente di commentare gli effetti provocati dall’adozione di una manovra di politica monetaria. Il corretto svolgimento della prova richiede che lo studente evidenzi una triplice padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni formali, nella loro rappresentazione grafica, e nel commento dei fatti economici rilevati. Riguardo la seconda parte del corso, lo studente dovrà dimostrare padronanza degli argomenti riferibili alle ipotesi di efficienza dei mercati e ai modelli di equilibrio dei mercati finanziari.
Coerentemente con i descrittori individuati negli obiettivi formativi, verranno valutate:
1) la chiarezza nell’esprimere i contenuti teorici, sia sul funzionamento del mercato della liquidità sia sul tergeting monetario, così come sui modelli di equilibrio dei mercati (valutazione conoscenza e comprensione).
2) la capacità di rielaborare i concetti e di spiegarli, anche attraverso il confronto con i casi reali affrontati in classe o approfonditi dallo studente in modo individuale (valutazione capacità di applicare conoscenza e comprensione).
3) la capacità di prendere una decisione macroeconomica, motivandola attraverso gli strumenti teorici affrontati, illustrandone il percorso logico seguito, nonché gli effetti economici e monetari di breve e lungo periodo; la capacità di determinare i prezzi delle attività finanziarie attraverso i modelli di equilibrio (valutazione autonomia di giudizio).
4) La chiarezza espositiva, la capacità di sintesi e la triplice padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni formali, nella loro rappresentazione grafica e nel commento economico complessivo (valutazione abilità comunicative)
5) la conoscenza dei modelli teorici sull’offerta di liquidità della banca centrale, sul funzionamento del corridoio di oscillazione del tasso overnight, sul problema dell’incoerenza temporale, sul targeting monetario e sulla trasmissione e conduzione della politica monetaria oggetto d’esame; la conoscenza delle ipotesi di efficienza dei mercati, il funzionamento dei modelli CAPM e multifattoriali, le ragioni che hanno condotto alle crisi finanziarie dell’ultimo decennio (valutazione capacità di apprendimento).

Il punteggio della prova d’esame è espresso in trentesimi.
È prevista una verifica intermedia per gli studenti frequentanti, durante il periodo di interruzione stabilito dal calendario didattico del Corso. Per gli studenti che hanno sostenuto, e superato, la prova intermedia, il voto finale è costituito dalla media aritmetica col voto della prova finale, sulle tematiche della seconda parte del corso, così come da struttura del programma. Il voto della prima prova rimane valido fino a tutta la sessione di febbraio.

L’intervallo di attribuzione del voto finale va:
- dai 18/30: per un livello di conoscenza elementare della materia, ovvero quando lo studente riesce solo a inquadrare la tematica nell’ottica della tipologia di politica monetaria richiesta, sa impostare almeno gli elementi base dei teoremi e dei grafici relativi alla politica economica analizzata, conosce le ipotesi di efficienza dei mercati, i modelli di equilibrio dei mercati finanziari, le cause delle crisi finanziarie, e sviluppa l’elaborato con una padronanza di linguaggio appena sufficiente.
- ai 30/30, con eventuale lode, se lo studente saprà sistematizzare in maniere logica e coerente le conoscenze che si presuppone abbia acquisito durante il corso, in merito agli effetti nominali e reali conseguenti all’adozione di una politica monetaria, e saprà supportare l’analisi con una eccellente elaborazione grafica dei concetti espressi e una piena padronanza degli argomenti dell’economia monetaria e dell’economia finanziaria trattati durante il corso.

Testi

Prima Parte:
- G.B. Pittaluga, Economia Monetaria. Hoepli, 2017. (Capitoli 4, 5, 6, 8, 9, 11, 12)
- P. De Grauwe, Economia dell’unione monetaria. Il Mulino, 2009. (Capitoli 2, 8, 9)
- B. Moro, Fondamenti di macroeconomia. Volume II. Torino, Giappichelli, 2003. (Capitoli 4, 5)
Ulteriore materiale integrativo fornito dai docenti nelle loro pagine web.

Seconda Parte:
- Hillier, D., Grinblatt, M., Titman, S. (2012). Financial Markets and Corporate Strategy – Second European Edition. McGraw-Hill. [Capitoli: 1, 2, 3, 4, 5, 6]
- Fuller, R. J., & Farrell, J. L. (1993). Analisi degli investimenti finanziari. McGraw-Hill. [Capitoli: 1, 2, 3, 4, 5, 17, 18]

Letture addizionali:
- Crespi, F., Mascia D.V. (2018). Bank Funding Strategies – The Use of Bonds and the Bail-in Effect. Palgrave Macmillan Studies in Banking and Financial Institutions.

Altre Informazioni

Costituiscono altresì materiale di supporto alla didattica le dispense con l’analisi di diversi casi studio e i testi degli esami passati da svolgere durante le esercitazioni; le simulazioni delle prove finali; le indicazioni per gli studenti non frequentanti e i fuori corso, nonché per gli studenti erasmus, e coloro che devono integrare crediti mancanti.

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