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6819 - MACROECONOMIA

Anno Accademico ​2018/2019

Docente
GIOVANNI ​BELLA (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[11/77] ​ ​ECONOMIA E FINANZA [77/00 - Ord. 2017] ​ ​PERCORSO COMUNE1272
Obiettivi

Il corso si prefigge di fornire allo studente le nozioni di base della macroeconomia necessarie per comprendere il funzionamento dei sistemi economici nel loro complesso, nonché l’andamento delle principali variabili macroeconomiche, come l’occupazione, il reddito nazionale, i consumi, l’inflazione. Alla fine del corso, lo studente sarà in grado di capire al meglio i principali indicatori economici, e di valutare l’importanza delle politiche economiche poste in essere dai vari operatori (per esempio, Governo e Banca Centrale) che operano nei sistemi economici sviluppati.
Corentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Economia e Finanza, i risultati dell’apprendimento attesi sono altresì declinabili in base a tutti i Descrittori di Dublino, secondo lo schema seguente:
1) Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso permette di studiare i modelli macroeconomici più noti in letteratura. L’obiettivo è quello di analizzare con gli studenti le dinamiche e gli effetti nazionali e internazionali delle politiche economiche messe in atto dai governi e dalle banche centrali.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. I modelli studiati saranno applicati in aula e nel lavoro a casa attraverso l’utilizzo di casi economici preparati ad hoc. L’obiettivo è quello di rendere gli studenti in grado di comprendere i meccanismi, le dinamiche e gli strumenti decisionali adottati dai governi e dalle istituzioni monetarie, e in seguito replicarli, o anticiparne gli effetti, durante la loro attività professionale.
3) Autonomia di giudizio. Durante le lezioni gli studenti saranno chiamati a prendere decisioni macroeconomiche, specifiche per il caso studio proposto, immedesimandosi nel decisore pubblico (governo o banca centrale). Per fare questo sarà necessario saper comprendere e analizzare la situazione macroeconomica presentata e le informazioni a supporto utili per decidere.
4) Abilità comunicative. Gli studenti saranno stimolati ad intervenire in classe presentando le proprie decisioni sui casi discussi, motivandole e sostenendole nella dialettica con altri colleghi. Attraverso lo svolgimento di esercitazioni e il commento ai testi utilizzati, gli studenti impareranno ad articolare e strutturare con rigore e precisione il discorso nelle tematiche macroeconomiche, così come richiesto in occasione della prova di verifica finale.
5) Capacità di apprendimento. L’utilizzo di casi macroeconomici, le lezioni teoriche, e le attività integrative durante le esercitazioni, permetteranno di migliorare e perfezionare le capacità di apprendimento degli studenti nel prosieguo della loro carriera accademica e professionale.

Prerequisiti

Pur in assenza di propedeuticità formali, si ritiene che lo studente che segue il corso di Macroeconomia debba possedere conoscenze adeguate relativamente ai concetti di domanda e offerta di mercato (“importante”), sappia rappresentarne le curve e determinarne l’equilibrio (“importante”); conosca le variabili “prezzo”, “output” e “salario” (“utile”); conosca le differenze tra costo e ricavo e sappia distinguere il problema di ottimizzazione del consumatore da quello del produttore (“importante”); sappia massimizzare la funzione di utilità e quella del profitto (“importante”). Deve possedere altresì conoscenze di matematica generale, per risolvere espressioni algebriche, sistemi di equazioni lineari e deve sapere massimizzare una funzione (“utile”).

Contenuti

1. Introduzione alla macroeconomia (2 ore)
Le principali variabili macroeconomiche

2. La contabilità economica nazionale (4 ore)
Dalla determinazione del PIL al reddito nazionale
La struttura dei conti SEC2010
Variabili nominali e variabili reali: la teoria dei numeri indice

3. Il modello reddito-spesa (4 ore)
La struttura formale del modello reddito-spesa
Il moltiplicatore e il reddito di equilibrio
Il ruolo del settore pubblico e la politica fiscale
Il moltiplicatore del bilancio in pareggio

4. Il modello IS-LM (6 ore)
La scheda dell’efficienza marginale del capitale e la determinazione della curva IS
L’equilibrio nel mercato delle attività e la determinazione della curva LM
I mercati dei beni e i mercati finanziari
La soluzione formale del modello IS-LM

5. Le politiche di controllo della domanda aggregata (10 ore)
La politica fiscale e lo spiazzamento
La politica monetaria e la trappola della liquidità
Il finanziamento della politica fiscale in deficit
Il modello IS-LM in un’economia aperta
Il ruolo del tasso di cambio
Inflazione, produzione e crescita della moneta. Il signoraggio.

6. La generalizzazione del modello IS-LM nel modello domanda aggregata-offerta aggregata (AD-AS) (2 ore)
L’endogenizzazione dell’indice dei prezzi
La domanda aggregata in funzione dell’indice dei prezzi

7. La derivazione della funzione di offerta aggregata (2 ore)
La domanda di lavoro e l’equilibro keynesiano di sottoccupazione
La determinazione dell’equilibrio di sottoccupazione e la soluzione del modello AD-AS
Le proprietà di omogeneità della soluzione di equilibrio
Il tasso naturale di disoccupazione e la curva di Phillips

8. Equilibri keynesiani, equilibri walrasiani e disequilibri: il ruolo della politica economica e del progresso tecnico (2 ore)
Il riequilibrio automatico con prezzi e salari flessibili
La curva degli equilibri keynesiani e la retta del saggio del salario walrasiano

9. Le aspettative sull’indice dei prezzi e la nuova macroeconomia classica (18 ore)
I microfondamenti della macroeconomia e la teoria classica dell’offerta di lavoro
Il ruolo delle aspettative nel mercato del lavoro e la determinazione della curva di offerta aggregata aumentata delle aspettative
L’equilibrio macroeconomico con aspettative adattive
La curva di Phillips aumentata delle aspettative, il problema dell'isteresi e la legge di Okun
La curva LM aumentata delle aspettative sul tasso d’interesse
La determinazione dell’equilibrio macroeconomico in presenza di aspettative sul tasso d’interesse
Il teorema d’inefficacia della politica economica e l’equivalenza ricardiana

10. Introduzione all’economia monetaria (2 ore)
La contabilità finanziaria
Il sistema bancario e il sistema privato
I moltiplicatori monetari
La curva di offerta reale di moneta e la nuova curva LM

11. Domanda e offerta di liquidità (4 ore)
L’offerta di liquidità della Banca Centrale
La domanda di liquidità
Mobilizzazione e non mobilizzazione delle riserve
Il corridoio di oscillazione del tasso overnight

12. Strategie di politica monetaria (4 ore)
Il tasso di rifinanziamento e il controllo dell’offerta di moneta
Le procedure d’asta
Gli obiettivi intermedi e finali della politica monetaria
Il tasso ottimale di inflazione e la regola di Taylor

13. Politiche monetarie e incertezza (4 ore)
La conduzione della politica monetaria tra regole e discrezionalità. Il modello Barro-Gordon.
L’approccio del banchiere centrale “conservatore” e il modello di Rogoff

14. Le aree monetarie (4 ore)
La teoria delle aree monetarie ottimali e gli shock asimmetrici
Benign neglect e pegging del tasso di cambio
L’Unione Monetaria Europea

15. Lungo periodo e crescita economica (4 ore)
Il problema della sostenibilità del debito pubblico
La teoria neoclassica, il progresso tecnico e la contabilità della crescita

Metodi Didattici

L’insegnamento si articola in 72 ore di didattica frontale. In aggiunta, si terranno 10 esercitazioni tematiche, di due ore ciascuna, volte all’applicazione delle consoscenze acquisite a lezione nello studio e comprensione degli effetti reali e monetari provocati dalle azioni di politica economica poste in essere dai Governi e dalle Banche Centrali nei contesti nazionali e internazionali.

Verifica dell'apprendimento

L’apprendimento viene verificato attraverso un elaborato in forma scritta, in cui si descrive uno scenario economico iniziale sul quale si chiede allo studente di sviluppare un commento sugli effetti provocati dall’adozione di una manovra di politica economica. Il corretto svolgimento della prova richiede che lo studente evidenzi una triplice padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni formali, nella loro rappresentazione grafica, e nel commento dei fatti economici rilevati.
In particolare, gli studenti frequentanti (ovvero coloro che hanno seguito le lezioni del corso) dovranno prepararsi su quanto svolto in aula (didattica frontale, casi studio, dispense, slide); gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi sui libri di testo indicati nella sezione testi consigliati e bibliografia e sulle dispense caricate nella pagina web del docente.
In entrambi i casi, e coerentemente con i descrittori individuati negli obiettivi formativi, verranno valutate:
1) la chiarezza nell’esprimere i contenuti teorici, relativamente al funzionamento del mercato dei beni e della moneta, sia nella prospettiva keynesiana sia in quella classica, in condizioni di certezza e di incertezza (valutazione conoscenza e comprensione).
2) la capacità di rielaborare i concetti e di spiegarli, anche attraverso il confronto con i casi reali affrontati in classe o approfonditi dallo studente in modo individuale (valutazione capacità di applicare conoscenza e comprensione).
3) la capacità di prendere una decisione macroeconomica, motivandola attraverso gli strumenti teorici affrontati, illustrandone il percorso logico seguito, nonché gli effetti economici e monetari di breve e lungo periodo (valutazione autonomia di giudizio).
4) La chiarezza espositiva, la capacità di sintesi e la triplice padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni formali, nella loro rappresentazione grafica e nel commento economico complessivo (valutazione abilità comunicative)
5) la conoscenza dei modelli teorici IS-LM e AD-AS, nonché quelli relativi all’offerta di liquidità della banca centrale e alla conduzione della politica monetaria oggetto d’esame (valutazione capacità di apprendimento).

Il punteggio della prova d’esame è espresso in trentesimi. Per gli studenti frequentanti è prevista una verifica intermedia sul programma svolto, durante il periodo di interruzione stabilito dal calendario didattico del Corso. Per gli studenti che hanno sostenuto, e superato, la prova intermedia, il voto finale è costituito dalla media aritmetica col voto della prova finale. Il voto della prima prova rimane valido fino a tutta la sessione di febbraio.
L’intervallo di attribuzione del voto finale va:
- dai 18/30: per un livello di conoscenza elementare della materia, ovvero quando lo studente riesce solo a inquadrare la tematica nell’ottica economica richiesta (keynesiana o classica) e nella tipologia di politca monetaria realizzata, sa impostare almeno gli elementi base dei grafici relativi alla politica economica analizzata, e sviluppa l’elaborato con una padronanza di linguaggio appena sufficiente.
- ai 30/30, con eventuale lode, se lo studente saprà sistematizzare in maniere logica e coerente le conoscenze che si presuppone abbia acquisito durante il corso, in merito agli effetti nominali e reali conseguenti all’adozione di una politica economica e monetaria, e saprà supportare l’analisi con una eccellente elaborazione grafica dei concetti espressi e un’adeguata padronanza di linguaggio tecnico ed economico.

Testi

Testi consigliati:
- B. Moro, Fondamenti di macroeconomia. I. I postulati e i modelli di base, Torino, Giappichelli, 2003.
- O. Blanchard, Macroeconomia. Il Mulino, 2009.
- P. De Grauwe, Economia dell’unione monetaria. Il Mulino, 2009.

Letture e approfondimenti:
- P. Krugman, R. Wells (2006), Macroeconomia, Zanichelli.
- R. Dornbusch, S. Fischer, R. Startz (2014), Macroeconomia, McGraw-Hill.
- G.B. Pittaluga, Economia Monetaria. Hoepli, 2017.

Ulteriore materiale integrativo fornito dal docente nella sua pagina web.

Altre Informazioni

Costituiscono altresì materiale di supporto alla didattica le dispense con l’analisi di diversi casi studio e i testi degli esami passati da svolgere durante le esercitazioni; le simulazioni delle prove finali e le indicazioni per gli studenti non frequentanti e i fuori corso, così come le indicazioni operative per gli studenti erasmus, e per coloro che devono integrare crediti mancanti.

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