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861 - ECONOMIA DEL LAVORO

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
GIOVANNI ​SULIS (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[11/77] ​ ​ECONOMIA E FINANZA [77/00 - Ord. 2017] ​ ​PERCORSO COMUNE954
Obiettivi

Il corso di Economia del Lavoro ha l’obiettivo di fornire allo studente le nozioni di base ed intermedie dell’economia del lavoro per meglio comprendere il funzionamento dei mercati del lavoro, nonché l’andamento delle principali variabili, come l’occupazione, la disoccupazione e i salari.

Alla fine del corso di Economia del Lavoro, lo studente sarà in grado di capire al meglio il funzionamento dei mercati del lavoro e i principali indicatori, oltre che di valutare l’importanza teorica ed empirica delle politiche del lavoro poste in essere dai vari operatori (quali ad esempio il governo nazionale e le amministrazioni locali) che operano nei sistemi economici moderni.

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Economia e Finanza, i risultati dell’apprendimento attesi sono altresì declinabili in base a tutti i Descrittori di Dublino, secondo lo schema seguente:
1) Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso permette di studiare i modelli fondamentali dell’economia del lavoro, così come presenti in letteratura. L’obiettivo è quello di analizzare con gli studenti la capacità dei modelli teorici di spiegare le dinamiche in atto nel mercato e gli effetti reali delle politiche del lavoro messe in atto dai governi nazionali. In generale l’obiettivo è quello di valutare le proposte di riforma dei mercati del lavoro auspicate a livello internazionale.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione. I modelli studiati saranno applicati in classe e nel lavoro a casa attraverso l’utilizzo di dati reali e modelli statistici di analisi dei dati. L’obiettivo è quello di rendere gli studenti in grado di comprendere i meccanismi, le dinamiche e gli strumenti decisionali adottati dai governi e dalle istituzioni internazionali, e in seguito replicarli, valutarli o anticiparne gli effetti, durante la loro attività professionale.
3) Autonomia di giudizio. Durante le lezioni gli studenti saranno chiamati attraverso l’utilizzo di casi studio a valutare gli effetti delle riforme e delle politiche del lavoro sotto diversi punti di vista, cercando di immedesimarsi quanto più possibile con gli organismi di governo preposti all’attuazione delle politiche. Condizione necessaria per poter far questo, sarà quella di saper comprendere e analizzare la situazione presentata e le informazioni necessarie per decidere.
4) Abilità comunicative. Gli studenti saranno incoraggiati a partecipare attivamente in classe discutendo le proprie opinioni e mostrando capacità di argomentazione, motivazione e scambio reciproco con gli altri colleghi. In questo ambito, lo svolgimento di esercitazioni e prove intermedie da svolgersi a casa permetteranno agli studenti di affinare le loro abilità comunicative, così come richiesto nella prova finale.
5) Capacità di apprendimento. L’utilizzo di casi concreti e reali, le spiegazioni teoriche, e le attività integrative durante le esercitazioni, permetteranno di migliorare e perfezionare le capacità di apprendimento degli studenti nel prosieguo della loro carriera accademica e professionale.

Prerequisiti

Pur in assenza di propedeuticità formali, si ritiene che lo studente che segue il corso di Economia del lavoro debba possedere conoscenze di diverso tipo. Tra queste: domanda, offerta ed equilibrio; massimizzazione dell'utilità e del profitto; forme di mercato concorrenziali e non concorrenziali; concetto di media, mediana, varianza ed analisi della distribuzione; modello di regressione lineare, modelli probit e modelli con variabili strumentali; modelli per l'analisi dei dati longitudinali.

Contenuti

PRIMA PARTE: Fondamenti (36 ore di lezione)
1. Introduzione all’economia del lavoro
I principali indicatori
2. Offerta di lavoro
Margine intensivo ed estensivo, partecipazione
Offerta di lavoro come scelta tra lavoro e tempo libero
Estensioni: variazioni del salario e del reddito non da lavoro
Politica economica: politiche del lavoro e sistemi fiscali, tassazione
3. Domanda di lavoro
Tecnologia e funzione di produzione
Elasticità di sostituzione
Massimizzazione del profitto e domanda di lavoro
Riduzione delle ore lavorate e il trade-off tra ore e occupati
Domanda dinamica, costi di aggiustamento e lavoro temporaneo
4. Equilibrio
Equilibrio statico di concorrenza perfetta con lavoratori ed imprese omogenee
Differenziali salariali ed eterogeneità
Evidenza empirica
5. Imperfezioni nel mercato del lavoro e disoccupazione
Tassi di occupazione, disoccupazione e attività
Modello dei salari di efficienza Shapiro Stiglitz (1984)
I differenziali salariali intersettoriali
Modello di ricerca e incontro
Funzione di incontro, creazione e distruzione posti di lavoro
Statica comparata: produttività e sussidi di disoccupazione
6. La regolamentazione del mercato del lavoro
I regimi di protezione dell’impiego: definizioni ed evidenze empiriche
Modelli con salari flessibili e rigidi
L’evoluzione della legislazione italiana
Le politiche attive e passive del lavoro
Il salario minimo e monoposonio
Sindacati e contrattazione collettiva
Differenziali salariali ed effetti su investimenti e produttività
7. Istruzione e capitale umano
Investimento in capitale umano
Funzione di produzione e qualità dell’istruzione
Modello di segnalazione
Rendimento privato e sociale dell’istruzione
8. Economia del personale e sistemi retributivi:
Salari di efficienza come e selezione avversa
Remunerazione legata alla performance
Contratti espliciti
Incentivi e produttività di gruppo
Incentivi e anzianità di servizio
SECONDA PARTE: Approfondimenti (18 ore di lezione)
9. Esperimenti randomizzati
Stima degli effetti del trattamento
Efficacia delle politiche: dimensione delle classi e incentivi agli studenti
Esperimenti all’interno delle imprese
10. Discriminazione
Evidenza empirica sui differenziali salariali
Teoria: discriminazione statistica e da preferenze
Identificazione
Politiche pubbliche: pari opportunità e azioni affermative
11. Immigrazione
Immigrazione in Italia: le dimensioni del fenomeno
Scelta migratoria e autoselezione dei migranti
Brain drain
Assimilazione dei migranti
Impatto dell’immigrazione nel mercato del lavoro: teoria ed evidenza empirica
12. Applicazioni e valutazione delle politiche
Metodo difference-in-difference
Impatto dell’introduzione del salario minimo sull’occupazione
La metodologia Rajan e Zingales
Impatto della protezione dell’occupazione sulla produttività e sull’occupazione

Metodi Didattici

L’insegnamento di Economia del Lavoro si articola in 54 ore di didattica frontale. Oltre l’esposizione dei modelli teorici ed empirici e alla discussione dei dati reali, sarà dato adeguato spazio alla soluzione di esercizi quantitativi e allo sviluppo di applicazioni empiriche attraverso l’utilizzo di software specifici. Queste ultime sono volte all’applicazione delle consoscenze acquisite a lezione e alla comprensione degli effetti generali delle riforme e delle politiche poste in essere dai Governi e dalle principali istituzioni nazionali e internazionali.

Verifica dell'apprendimento

Variazioni prova d’esame a seguito dell’emergenza COVID-19

Le modalità di svolgimento degli esami di Economia del lavoro in modalità online con il software Microsoft Teams sono disponibili al seguente link.

https://people.unica.it/giovannisulis/files/2012/04/Esami-emergenza-COVID-19.pdf

Si invitano comunque gli studenti e le studentesse che vogliono sostenere l'esame a contattare precedentemente il docente via email.

L’apprendimento viene verificato attraverso un elaborato in forma scritta della durata di 2 ore composto da 3 domande. La prima sarà una domanda principalmente teorica, in cui lo studente dovrà discutere e presentare un modello economico di riferimento e valutare la capacità del modello (o di altri modelli concorrenti) di spiegare un determinato fenomeno economico. La seconda sarà una domanda prevalentemente empirica, in cui lo studente dovrà discutere l’evidenza empirica utilizzando i metodi di analisi statistica ed econometrica discussi a lezione. La terza domanda sarà un esercizio analitico relativo agli argomenti trattati durante il corso. Il corretto svolgimento della prova richiede di evidenziare una triplice padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni formali, nella loro rappresentazione grafica, e nel commento dei fatti economici rilevanti.
In particolare, gli studenti frequentanti dovranno prepararsi su quanto svolto in aula (didattica frontale, casi studio); gli studenti non frequentanti dovranno prepararsi sui libri di testo indicati nella sezione testi consigliati e bibliografia.
In entrambi i casi, e coerentemente con i descrittori individuati negli obiettivi formativi, verranno valutate:
1) la chiarezza nell’esprimere i contenuti teorici e le metodologie empiriche (conoscenza e comprensione).
2) la capacità di rielaborare i concetti e di spiegarli, anche attraverso il confronto con i casi reali affrontati in classe o approfonditi dallo studente in modo individuale (capacità di applicare conoscenza e comprensione).
3) la capacità di prendere una decisione di politica del lavoro, motivandola attraverso gli strumenti teorici ed empirici affrontati, illustrandone il percorso logico seguito (autonomia di giudizio).
4) La chiarezza espositiva, la capacità di sintesi e la triplice padronanza nella derivazione algebrica delle relazioni formali, nella loro rappresentazione grafica e nel commento economico complessivo (valutazione abilità comunicative)
5) la conoscenza dei modelli teorici ed empirici oggetto d’esame (capacità di apprendimento).

Il punteggio della prova d’esame è espresso in trentesimi. È prevista una verifica intermedia per gli studenti frequentanti, durante il periodo di interruzione stabilito dal Calendario Didattico. Il voto della prova intermedia rimane valido fino a tutta la sessione di febbraio.
L’intervallo di attribuzione del voto finale va:
- dai 18/30: per un livello di conoscenza elementare, ossia quando lo studente riesce solo a inquadrare la tematica nell’ottica economica richiesta, sa impostare almeno gli elementi base dei grafici relativi al modello analizzata, e sviluppa l’elaborato con una padronanza di linguaggio appena sufficiente.
- ai 30/30, con eventuale lode, se lo studente saprà sistematizzare in maniera coerente le conoscenze che si presuppone abbia acquisito durante il corso, in merito agli effetti reali conseguenti all’adozione di una politica del lavoro, e saprà supportare l’analisi con una eccellente elaborazione grafica dei concetti espressi e un’adeguata padronanza di linguaggio tecnico ed economico.

Testi

Testi consigliati:
• Pepi De Caleo, Manuale di economia del lavoro, Il Mulino, 2015.
• Ulteriore materiale utile per lo studio del testo è disponibile presso il sito: http://www.pandoracampus.it/
Letture e approfondimenti:
• Un altro manuale di economia del lavoro è: Borjas, G. Economia del lavoro, Brioschi editore, 2010.
• Un libro di testo decisamente più avanzato è: Pierre Cahuc, Stephane Carcillo and Andrè Zylberberg. Labor Economics, Second Edition, MIT Press, 2014.
• Ulteriori letture suggerite durante il corso saranno tratte da
o http://wol.iza.org/
o http://voxeu.org/
o http://www.lavoce.info/

Altre Informazioni

Costituiscono altresì materiale di supporto alla didattica le letture menzonate sopra e l’analisi di diversi casi studio preparati durante le applicazioni, i testi degli esercizi analitici svolti durante le lezioni; le simulazioni delle prove finali; le indicazioni per gli studenti non frequentanti e i fuori corso, nonché per gli studenti erasmus,e coloro che devono integrare crediti mancanti.

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