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850 - ECONOMIA APPLICATA

Anno Accademico ​2021/2022

Docente
STEFANO ​USAI (Tit.)
Periodo
Primo Semestre ​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale ​
Lingua Insegnamento
ITALIANO ​



Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[11/80] ​ ​ECONOMIA MANAGERIALE [80/25 - Ord. 2018] ​ ​Direzione e Creazione d'Impresa636
Obiettivi

Il corso si propone di far sì che gli studenti acquisiscano conoscenze e competenze relative all'analisi quantitativa ed empirica dei fenomeni economici. Le competenze acquisite si riveleranno utili sia nel campo della ricerca accademica sia in quello delle professioni. In particolare tali competenze verranno affinate con lo studio dei fenomeni riguardanti la localizzazione delle attività produttive e lattività di innovazione nelle regioni Europee.

In particolare, alla fine del corso gli studenti avranno acquisito:
a) Conoscenza e capacità di comprensione:
conoscenza e capacità di comprensione dei principali fenomeni relativi alla localizzazione delle attività economiche, all'attività di innovazione e al progresso tecnologico, con particolare riferimento al contesto italiano ed europeo

b) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- capacità di leggere, interpretare analisi empiriche, con particolare riferimento a quelle basate sullutilizzo di dati georefenziati
- dimestichezza nellanalisi dei dati economici attraverso limpiego di metodi econometrici di base
- dimestichezza nelluso delle principali fonti dei dati economici

c) Autonomia di giudizio
grazie allacquisizione di consapevolezza sullimportanza dell'approccio empirico per lo studio delleconomia e dei problemi e criticità che si incontrano nel condurre analisi applicate, viene sviluppata la capacità di giudicare autonomamente analisi empiriche presentate in pubblicazioni scientifiche

d) Abilità comunicative
attraverso studi applicati da svolgere in gruppo, gli studenti sviluppano abilità comunicative, sia in forma scritta che orale, con particolare riferimento allutilizzo del linguaggio tecnico proprio delle discipline quantitative

e) Capacità di apprendimento
attraverso gli studi applicati da svolgere in laboratorio e lo studio di articoli scientifici gli studenti acquisiscono gli strumenti per condurre autonomamente studi in campo economico.

Le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di Economia Applicata sono inoltre, complementari rispetto a quelle che gli studenti acquisiranno nei corsi di Innovazione e creatività, Analisi di mercato, Imprenditorialità e creazione di impresa, e rappresentano una base utile per gli studenti che condurranno analisi di tipo empirico durante un eventuale programma di Dottorato di Ricerca.

Prerequisiti

Il corso presuppone che gli studenti abbiano acquisito una buona padronanza dei principali concetti dell'economia politica (pre-requisito importante), in quanto l’oggetto principale di studio è la misurazione dei fenomeni economici, e conoscenze e competenze di base in statistica (indispensabile), informatica (utile) e lingua inglese (molto importante). Si riporta di seguito il dettaglio delle conoscenze richieste:

- statistiche: concetti base della teoria della probabilità (variabili casuali e distribuzioni di probabilità associate); caratteristiche delle distribuzioni di probabilità (valore atteso, media, varianza, covarianza);
- informatiche: saper utilizzare i programmi di scrittura testi (Word) e di organizzazione e elaborazione dati (Excel);
- lingua inglese: buona conoscenza della lingua parlata e scritta, parte del materiale didattico viene fornito in lingua inglese.

Contenuti

La prima parte del corso è dedicata ai principali temi dell'economia della crescita e dello sviluppo applicati a livello regionale.

La seconda parte è dedicata ad un laboratorio di statistica applicata allo studio dell'economie a livello regionale.


La terza e ultima parte del corso si propone di affrontare, attraverso una rassegna di contributi analitici e empirici, i temi relativi a:
- distribuzione delle attività produttive
- determinanti dell’attività innovativa
- flussi di conoscenza tra le regioni europee
- politiche di coesione dell'UE e strategia S3,

Metodi Didattici

Il corso prevede lo svolgimento di lezioni frontali (36 ore) ed eventuali lavori di gruppi per il laboratorio di analisi statistica.
Ogni argomento del corso si basa su quelli svolti precedentemente, pertanto ogni studente è fortemente incoraggiato a seguire regolarmente le lezioni e a preparare gli esercizi assegnati di volta in volta. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile acquisire gradualmente le conoscenze e le competenze previste dal corso e, in particolare, quelle che nella seconda parte consentiranno di capire l'applicazione delle tecniche apprese nella prima parte.

Durante le lezioni gli studenti saranno coinvolti in discussioni che permettano loro di sviluppare senso critico e migliorare la capacità comunicativa.
Gli esercizi assegnati a casa possono essere svolti in gruppi di massimo 4 studenti e prevedono la predisposizione di un elaborato scritto , questa attività consentirà di sviluppare l'autonomia di giudizio e le abilità comunicative.

Verifica dell'apprendimento

La valutazione finale e' basata su un compito scritto (50%) e la redazione di un report (50%)

Le domande d'esame saranno formulate in modo da poter valutare se lo studente ha acquisito le conoscenze principali dei metodi di analisi empirica, se è in grado di utilizzarli per valutare criticamente studi applicati nel contesto dell'economia dell'innovazione e della localizzazione delle attività produttive.
Nel rispondere alle domande d'esame lo studente sarà quindi chiamato a:
- presentare e discutere contenuti di tipo teorico
- dimostrare di saper commentare in modo rigoroso, logico e consequenziale i risultati di analisi empiriche, confrontando, se necessario, approcci economici alternativi.

Per superare l'esame, riportare quindi un voto non inferiore a 18/30, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti della prima parte del corso, una conoscenza base di quelli della seconda parte e di essere in grado di utilizzare gli strumenti appresi nella prima parte per interpretare i risultati delle analisi presentate nella seconda parte.
Il voto di 30/30, con eventuale lode, sarà assegnato se nelle prove d'esame lo studente dimostra di aver acquisito un'eccellente padronanza degli argomenti del corso, sia sotto l'aspetto teorico che applicato, ed essere in grado di rispondere ai quesiti d'esame utilizzando un linguaggio rigoroso.

Testi

Prima Parte
ROBERTA CAPELLO, Economia regionale
Localizzazione, crescita regionale e sviluppo locale, Seconda edizione, Il Mulino


Seconda Parte
- Audretsch, David B. and Maryann P. Feldman (2004), Knowledge Spillovers and the Geography of Innovation. In Vernon Henderson and Jacque F. Thisse, eds., Handbook of Urban and Regional Economics, Volume IV, Cities and Geography. Amsterdam: Elsevier.
- Boschma R. (2005) Proximity and innovation. A critical assessment, Regional Studies, 39, 6174.
- Breschi S. (2000) La geografia delle innovazioni tecnologiche, in Malerba F. (a cura di) Economia dellinnovazione. Roma: Carocci (cap 12 p. 343-372).
- Breschi S. and F. Lissoni (2001) Knowledge Spillovers and Local Innovation Systems: A Critical Survey, Industrial and Corporate Change, 10, 975-1005, (LIUC working papers).
- Marrocu E., R. Paci (2012), Education or creativity: what matters most for economic performance?, Economic Geography, 88, 369-401.
- Marrocu E., R. Paci, S. Usai (2013), Productivity growth in the Old and New Europe: the role of agglomeration externalities, Journal of Regional Science, 53, 418-442.
- Marrocu E., Paci R. and Usai S. (2013) Proximity, Networks and Knowledge Production in Europe, Technological Forecasting and Social Change, 80, 1484-1498.
- Moreno R., R. Paci e S. Usai (2005) Spatial spillovers and innovation activity in European regions Spatial spillovers and innovation activity in European regions, Environment and Planning A, 37, 17931812.
- Moretti E. (2004), Human capital externalities in cities. In Vernon Henderson and Jacque F. Thisse, eds., Handbook of Urban and Regional Economics, Volume IV, Cities and Geography. Amsterdam: Elsevier.
- Paci R., Usai S. (2008), Agglomeration economies, spatial dependence and local industry growth, Revue dEconomie Industrielle, 123, 3, 87-109.
- Paci R., Usai S. (2009) Knowledge Flows across European Regions, Annals of Regional Science, 43, 669-690.
- Rosenthal S., Strange W. (2004), Evidence on the Nature and Sources of Agglomeration Economies, in Henderson J.V. and J.F. Thisse (eds.) Handbook of Urban and Regional Economics, Volume IV, Cities and Geography. Amsterdam: Elsevier.

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