Apr 222020
 

Negli ultimi anni, anche in una fase di crisi occupazionale, il mercato del lavoro si è rivelato ricco di opportunità per i laureati in ingegneria. Un tasso di disoccupazione quasi a livelli “fisiologici”, le retribuzioni superiori rispetto agli altri laureati, il rapido inserimento nel mondo del lavoro sono tutti fattori che rendono la laurea in ingegneria tra le più appetibili dai giovani, tanto che i corsi di laurea attinenti alle materie ingegneristiche risultano in Italia la principale scelta dei giovani che si iscrivono all’università. E’ bene evidenziare tuttavia che la situazione non è del tutto omogenea tra i vari indirizzi di laurea ed anzi, si rilevano anche alcuni elementi di criticità per alcune categorie come, ad esempio, gli ingegneri civili. Ma per altre categorie il mercato si rivela particolarmente florido a tal punto che, in certi casi, l’offerta di laureati non è sufficiente a coprire l’intera domanda da parte delle imprese.

E’ il caso ad esempio dei laureati in ingegneria elettrica che, pur costituendo una minima parte dei laureati magistrali in ingegneria (nel 2017 appena il 2,4%), sono ricercatissimi sul mercato a tal punto che, in molti casi, le aziende interessate vanno addirittura a reclutare i migliori profili direttamente negli atenei prima ancora del conseguimento del titolo di laurea.

Estratto dal Rapporto del DIPARTIMENTO CENTRO STUDI FONDAZIONE CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI 

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