Azioni del PLS

 

Le Linee Guida del PLS  definiscono le azioni nelle quali si articola il Piano Lauree Scientifiche:

AZIONE 1 – Orientamento alle immatricolazioni, favorendo l’equilibrio di genere
Le azioni messe in atto riguardano iniziative di orientamento finalizzate a supportare gli studenti in una scelta consapevole di un percorso di Laurea di ambito scientifico. Particolare risalto verrà inoltre dato a iniziative rivolte alle studentesse le quali nella maggior parte delle classi di laurea scientifiche sono sotto-rappresentate rispetto alla situazione nazionale, al fine di integrare il contesto disciplinare alle loro motivazioni e attitudini personali.
Le attività, specificatamente organizzate in funzione del profilo degli studenti della secondaria superiore coinvolti, ivi incluse eventuali disabilità, presenteranno le principali problematiche che caratterizzano l’orientamento verso le specifiche discipline, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e alle competenze disciplinari richieste in ingresso, fornendo al contempo in collaborazione con stakeholders territoriali le informazioni relative agli sbocchi occupazionali effettivi.

AZIONE 2 – Riduzione dei tassi di abbandono
Questa azione mira a sostenere tutte quelle attività che possono favorire il completamento degli studi riducendo il tasso di abbandono nei Corsi di laurea delle discipline scientifiche. Le attività sono mirate all’introduzione di strumenti e metodologie didattiche innovative coerenti con l’approccio dello studente al centro delle attività di apprendimento, per un miglioramento generale della didattica del I ciclo e la riduzione del tempo necessario per concludere gli studi. Particolare attenzione viene data a supportare le attività didattiche del primo anno, in quanto il passaggio fra primo e secondo anno rappresenta il momento più cruciale nella carriera di uno studente.

Alcuni esempi di metodologie innovative sono:

  • l’uso delle tecnologie e dell’apprendimento a distanza a complemento dell’insegnamento tradizionale;
  • lo sviluppo, sin dal primo anno di corso, di un approccio sperimentale alle discipline;
  • l’elaborazione di materiale didattico integrativo per completare eventuali lacune nella preparazione.
  • la progettazione di precorsi sulle metodologie di studio e di rafforzamento delle conoscenze in ingresso nelle discipline di base, e di corsi di affiancamento per studenti con obblighi formativi aggiuntivi (OFA);
  • la sperimentazione di iniziative di supporto ai docenti che richiedono un sostegno specifico per innovare le proprie metodologie di insegnamento;
  • la riorganizzazione dei corsi di studio, anche in termini operativi, al fine di distribuire in modo equilibrato il carico di studio per gli studenti nel corso dell’anno;
  • l’analisi dei risultati di apprendimento attesi per i singoli insegnamenti nel quadro di quelli complessivi del corso di studio, al fine di migliorarne la coerenza complessiva e con i CFU attribuiti.

Queste tipologie di interventi sono stati oggetto del Convegno Nazionale
“Il Piano Lauree Scientifiche e la riduzione del tasso di abbandono tra primo e secondo anno: innovazione di strumenti e di metodologie didattiche” organizzato a Roma il 7 febbraio 2018.

AZIONE 3 – Formazione, supporto e monitoraggio delle attività dei tutor
Le università organizzano, con fondi specificatamente destinati dal Ministero, specifiche attività di tutorato rivolte agli studenti iscritti al primo o al secondo anno dei corsi di Laurea. Le attività inserite nei progetti nazionali PLS sono da considerarsi come supporto alla formazione dei tutor e all’organizzazione delle loro attività. In particolare, le attività PLS sono volte a:
– fornire ai tutor strumenti di base necessari per l’identificazione delle difficoltà che incontrano gli studenti e per realizzare le forme di sostegno più adatte;
– predisporre materiale di supporto didattico alle attività di tutorato;
– sviluppare di azioni di monitoraggio per l’identificazione delle modalità più efficaci di tutorato.
– gestione organizzativa delle attività di tutorato (integrazione con l’orario delle lezioni, selezione e formazione tempestiva dei tutor).

AZIONE 4 – Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base
La definizione di laboratorio riguarda una metodologia di apprendimento che fa avvicinare gli studenti da protagonisti alle discipline scientifiche con un approccio sperimentale. Questi laboratori sono progettati e realizzati congiuntamente da docenti della Scuola e dell’Università, in possibile collaborazione con stakeholders territoriali. Sono caratterizzati da una durata di 10-15 ore di lavoro degli studenti nel corso del quale gli studenti si addestrano alla risoluzione di problemi, allo sviluppo di modelli interpretativi di situazioni e all’osservazione critica di fenomeni scientifici, anche grazie all’interazione e al lavoro di gruppo. Sono integrabili nell’ambito del curriculum e dell’orario scolastico, e sono realizzati presso i laboratori didattici degli Istituti scolastici o presso i laboratori didattici e di ricerca delle Università, degli Enti di ricerca e delle strutture del mondo del lavoro. Sono anche previsti laboratori di approfondimento, generalmente della durata di alcuni giorni, per gli studenti più motivati e capaci.

AZIONE 5 – Attività didattiche di autovalutazione e completamento della preparazione
Le attività di autovalutazione sono volte a verificare la preparazione all’ingresso nelle Università e richiedono il coinvolgimento attivo degli studenti, per accrescere la consapevolezza delle loro conoscenze ai fini della scelta del percorso formativo. Le attività proposte affrontano problemi e situazioni di apprendimento simili a quelli che gli studenti incontreranno all’Università e offrono allo studente la possibilità di analizzare e completare la propria preparazione con la guida dei docenti, attraverso materiali didattici specifici e percorsi individuali.
Il PLS, insieme ad alcune reti di Piani di Orientamento e Tutorato (POT), contribuirà allo sviluppo di nuovi strumenti e al potenziamento di strumenti già disponibili per il supporto delle azioni delle Università in tema di orientamento, rapporto con le scuole e recupero delle carenze formative in ingresso. Tali azioni saranno realizzate in collaborazione con il CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso), ovvero con il consorzio formato da 47 Università Statali e operante da anni nel settore dell’orientamento e dell’accesso al sistema universitario. Gli strumenti e le azioni di sistema, realizzabili nei progetti POT e PLS integrati tra loro, avranno lo scopo di sviluppare attività volte a fornire adeguato supporto: alle scuole, in termini informativi sulla preparazione dei loro studenti; alle università, per la gestione del processo di selezione dei corsi di studio ad accesso programmato su base locale e di valutazione della preparazione in ingresso; agli studenti, come strumento per l’autovalutazione e per colmare eventuali carenze in ingresso prima dell’ iscrizione all’ università.

AZIONE 6 – Formazione insegnanti – opportunità di crescita professionale per i docenti di materie scientifiche
La formazione dei docenti si realizza pienamente se pensata come un’attività degli insegnanti stessi: essa parte dai problemi concreti e si sviluppa attraverso la progettazione e la realizzazione di attività didattiche, prevede un confronto intenso con i docenti dell’Università, e si completa con specifici moduli da erogare in classe. Le attività proposte possono riguardare: la progettazione e realizzazione dei laboratori PLS o la partecipazione ad attività (anche di tipo residenziale) sull’approfondimento di tematiche disciplinare e/o sulla ricerca e la sperimentazione metodologica nell’ambito della didattica.
Le attività possono essere anche incluse nel portale S.O.F.I.A. del MIUR e consentono l’acquisizione di crediti formativi.

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