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60/63/44 - GEOLOGIA DEL SEDIMENTARIO

Anno Accademico ​2019/2020

Docente
LUCIANO ​LECCA (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre​
Modalità d'Erogazione
Convenzionale​
Lingua Insegnamento




Informazioni aggiuntive

CorsoPercorsoCFUDurata(h)
[60/63] ​ ​SCIENZE GEOLOGICHE [63/00 - Ord. 2010] ​ ​PERCORSO COMUNE976
Obiettivi

-Competenza: origine, trasporto e accumulo dei sedimenti attuali della Terra e stratificati nel tempo.
-Conoscenza e capacità di comprensione su: 1 origine dei sedimenti, caratteri fisici dei sedimenti, caratteri geografici e fisici dei principali ambienti deposizionali, processi sedimentari e litogenetici, facies sedimentarie; classificazione i principali tipi di sedimenti e rocce sedimentarie; strutture prodotte dal trasporto e dalla deposizione; prodotti deposti alla scala di singoli ambienti; strati e stratigrafia;
-2 fattori di controllo sulla erosione, trasporto, deposizione e variazione delle facies dei sedimenti nei principali ambienti sedimentari; ambienti e modalità di genesi delle rocce carbonatiche; 3 sedimentazione nelle piattaforme continentali, clastiche e carbonatiche, sede delle variazioni del livello del mare;
4 sistemi sedimentari e sequenza stratigrafica; continuità deposizionale, discontinuità, discordanze.
-Autonomia di giudizio: possibili modificazioni ambientali, elementari conseguenze ambientali e stratigrafiche dovute alla stabilità o alle variazioni del livello del mare.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate: metodi di analisi e riconoscimento speditivo dei principali tipi di sedimenti, rocce, loro strutture sedimentarie, laminazione e stratificazione; esecuzione di una colonna stratigrafica; elementari rappresentazione in pianta e in sezione di corpi sedimentari.
-Abilità comunicative di base in sedimentologia e stratigrafia.

Prerequisiti

Conoscenze e capacità di comprensione elementari di Geologia generale, di Geografia fisica e Cartografia oltre che di Fisica (meccanica, dinamica, idrodinamica) e Chimica, Mineralogia e Geochimica. In particolare: i minerali delle rocce sedimentarie, il ciclo litogenetico, la classificazione generale delle rocce sedimentarie le rappresentazioni cartografiche in pianta e in sezione. Pertanto per seguire il corso di Geologia del Sedimentario è indispensabile aver almeno seguiti gli insegnamenti del primo anno (Geologia, Paleontologia e Geografia fisica) quelli del primo semestre del secondo anno (Mineralogia e Geochimica).

Contenuti

Lezioni frontali, 8 cfu (64 ore, 32 x 2 ore), esercitazioni, 1 cfu (12 ore).
INTRODUZIONE. Richiami sul ciclo litogenetico. Minerali dei processi sedimentari.
ALTERAZIONE DELLE ROCCE. Alterazione delle rocce e fattori climatici. Genesi dei sedimenti, minerali residuali, argille.
AMBIENTI SEDIMENTARI. Ambienti sedimentari continentali, transizionali e marini. Sistemi sedimentari.
ANALISI DIMENSIONALE. Dimensione dei sedimenti. Scala granulometrica di Udden-Wentworth, classi in mm e in phi, analisi granulometrica. Morfologia dei granuli. Maturità tessiturale.
ROCCE CLASTICHE. Classificazioni. Diagrammi ternari dimensionali e composizionali. Rocce terrigene. Conglomerati. Grani, pori, matrice e cemento. Arenarie, grovache, peliti. Diagenesi. Costipamento, matrice e cemento. Argilla e diagenesi.
PIATTAFORME CONTINENTALI. Piattaforme terrigene; fattori di controllo, moto ondoso, maree, cicli eustatici. Piattaforme carbonatiche, sedimenti biogeni, barriera organogena, laguna e senza barriera. Organismi, granuli e fango carbonatico. Mounds carbonatici. Dissoluzione dell aragonite e della calcite in profondità.
CLASSIFICAZIONI DEI CALCARI. Nomenclature. Classificazione di Folk e di Dunham, micrite, granuli e clasti.
DIAGENESI DEI CARBONATI. Aragonite, calcite negli organismi. Dissoluzione e cristallizzazione. Cemento nei vari ambienti. Carico litostatico, riduzione della porosità, dissoluzione per pressione, stiloliti. Dolomie e dolomitizzazione. Dolomie primarie e di sostituzione. Diagramma salinità/ioni Mg-Ca, diluizione acqua salina. Tessiture delle dolomie.
PIANE TIDALICHE. Ambiente tidalico, maree, piana tidalica, canali, intercanali, ventagli di marea, facies di sedimenti tidalici. I depositi di washover.
EVAPORITI. Salinità negli oceani, evaporazione e depositi evaporitici. Evaporiti del Trias. Modelli. Evento evaporitico messiniano nel Mediterraneo.
Sedimenti speciali (brevi cenni).
IDRODINAMICA Caduta e decantazione (legge di Stokes). Flusso laminare e turbolento, lento e veloce (numeri di Reynolds e di Froude). Sforzo trattivo (taglio) sul fondo. Effetto Bernoulli. Modi di trasporto delle particelle. Principali diagrammi: Hjulström, Shields).
STRUTTURE DI FONDO. Strutture trattive, da correnti unidirezionali e oscillatorie. Strutture da trazione e da decantazione. Diagramma delle strutture di fondo. Tipi di ripple. Stratificazione flaser, ondulata e lenticolare.
PROCESSI CATASTROFICI E MASSIVI. Cicli normali ed eventi catastrofici. Trasporti e depositi di eventi catastrofici: fluviali, rotta fluviale; di tempesta marina, strato di tempesta. Strato piroclastico. Processi gravitativi - Flussi: reologici e newtoniani, flussi concentrati e flussi diluiti. Frane. Processi gravitativi fluidi: correnti di torbida e torbiditi.
STRATI, CORPI SEDIMENTARI. Strato; strutture interne agli strati: deposizionali, erosive, deformative e biogene. Laminazione. Superfici di stratificazione. Forma degli strati. Forma d'accrezione. Barra" e canale. Facies, associazioni e sequenze di facies. Facies e tempo. Sistema deposizionale fluvio-deltaico-marino.
UNITÀ STRATIGRAFICHE Unità stratigrafiche. Le unità geocronologiche, crono- e lito- e biostratigrafiche; correlazioni stratigrafiche. Eteropia di facies, lacune di sedimentazione. Sincronia e diacronia. Strato, stratificazione. Sequenze e parasequenze e sistemi sedimentari stratificati nel tempo.
PRINCIPI STRATIGRAFICI E DISCORDANZE. Sedimentazione e variazioni eustatiche. Principio di Walther. Variazioni eustatiche. Il diagramma di Barrel. Sedimentazione non continua, constatazione di Ager. Continuità, discontinuità, conformità e disconformità. Discordanze sedimentarie alle diverse scale.
N. 6 esercitazioni di 2 ore: riconoscimento di campioni di sedimenti, rocce sedimentarie e strati, osservazioni naturali, alla lente e test elementari. Disegno di una colonna stratigrafica.

Metodi Didattici

Il corso consta di 32 lezioni frontali di 2 ore e di 6 riconoscimenti di rocce di 2 ore, per un totale di 76 ore.
Le lezioni frontali verranno condotte mediante power point. Le immagini e i testi usati a lezione costituiscono una dispensa del corso (Compendio delle lezioni) che verrà messa a disposizione degli studenti in files pdf, che gli studenti dovranno stampare. Le esercitazioni di riconoscimento di sedimenti, rocce e strati, saranno condotte dal docente, in gruppi, con discussione collettiva.
Lingua di insegnamento: italiano integrato dalluso frequente dei termini geologici specifici più frequenti in inglese.
Lapprendimento della materia è impegnativo perché il corso è di 9 cfu e perché si tratta di concetti spesso complessi che in certe parti necessitano delle conoscenze basilari della Fisica (meccanica, dinamica e idrodinamica).
Si consiglia di seguire regolarmente il corso con una frequenza maggiore dell80%, la minima frequenza per beneficiare del corso è del 60%.
La sola presenza alle lezioni non è sufficiente. Si consiglia di seguire con attenzione, partecipare alle lezioni facendo domande al docente quando un concetto non è chiaro. Si consiglia di prendere appunti, in particolare nel caso di concetti complessi o termini geologici non conosciuti, inoltre si consiglia di rappresentare i concetti con disegni di strutture, colonne stratigrafiche, sezioni e schemi vari.
La presenza alle esercitazioni di riconoscimento sedimenti e rocce è obbligatoria, richiesto 100%, perché sono delle attività di tipo laboratorio e non cè modo ripeterle al di fuori del corso. E prevista la compilazione di una scheda di riconoscimento per ogni esercitazione dove si descriveranno le rocce osservate e altri esercizi formativi. Tali schede costituiranno verifiche formative in itinere.

Il corso è commisurato a 9 CFU: 64 ore di lezioni frontali + 12 ore di riconoscimento sedimenti e rocce + 149 ore di studio individuale). Si ricorda che il CFU (credito formativo universitario) vale 25 ore di lavoro dello studente di cui 8 sono di lezione, le restanti 17 ore (per ogni cfu) comprendono le domande di spiegazioni al docente fuori dalla lezione, lo studio prima delle successive lezioni e lo studio per lesame finale. Attenzione che se non si studia durante il corso non rimarrà il tempo sufficiente per conseguire gli obiettivi, perché si devono preparare anche tutti gli altri esami finali per 30 CFU a semestre. Si consiglia di sostenere lesame subito dopo le lezioni, nella sessione estiva, perché ritardando si rischia di dimenticare le lezioni.

Verifica dell'apprendimento

L'esame di Geologia del Sedimentario può essere sostenuto solo dopo aver superato gli esami di Geologia e Geografia fisica e Cartografia (vedi manifesto degli studi).
L’esame sarà scritto e orale. La prova scritta consiste in domande dettate una per volta, a risposta breve aperta, senza libri o appunti disponibili; per ciascuna domanda si avranno a disposizione in totale 15 minuti, 10 all’assegnazione più 5 di revisione. Il numero delle domande sarà di 10 (5 di sedimentologia e processi litogenetici e 5 di genesi dello strato e stratigrafia). Le 10 domande saranno divise in 6, pausa caffè e poi le ultime 4. Le domande dello scritto avranno la finalità di verificare il conseguimento dei più importanti obiettivi formativi e riguarderanno gli argomenti basilari e più importanti, sugli altri argomenti ci potranno essere domande all’orale.
L’uso del disegno di elementi geologici nelle risposte scritte documenta una capacità importante in geologia del sedimentario che verrà valutata positivamente.
Le domande senza risposta o con risposta errata abbasseranno la valutazione e in proporzione il punteggio.
Lo scritto verrà valutato in trentesimi con un intervallo di votazione, per esempio 23-25, 27-28.
Allo scritto, la valutazione in tutte le risposte di ottimo porterebbe ad un punteggio di 30, di bene a 27, di più che sufficiente 24, di sufficiente a 21, di 5 sufficiente e 5 mediocre a 18, al di sotto a una prova non superata.
Nel punteggio dello scritto verranno compresi da 1 a 4 punti in proporzione alla frequenza e l’impegno manifestato durante le lezioni, le esercitazioni e le prove in itinere.
Sulla base dell’orale si preciserà il voto finale. La prova orale si terrà nei giorni successivi (dipenderà dal numero degli studenti) e consentirà di discutere eventuali insufficienze. Se l’orale non fosse soddisfacente, il voto finale potrà diminuire rispetto allo scritto. Quindi, il voto finale terrà conto della prova scritta, della prova orale e in subordine della partecipazione attiva alle lezioni e al riconoscimento di sedimenti e rocce.
Gli appelli saranno: due in gennaio-febbraio, tre in giugno-luglio, uno in settembre.
Modalità iscrizione esame: dai servizi online per gli studenti.

Testi

Testo principale: “Compendio delle Lezioni” fornito dal docente (files pdf, circa 320 pagine da stampare).
Testi di base di consultazione, che il docente ha utilizzato per preparare la sintesi delle lezioni:
Bosellini, Mutti & Ricci-Lucchi, Rocce e successioni sedimentarie, Utet.
Bosellini, Introduzione allo studio delle Rocce carbonatiche. Bovolenta Ed..
Tucker, Geologia del sedimentario, Flaccovio ed.
Altri testi di consultazione:
Ricci Lucchi Sedimentologia vol. I,II,III, Clueb Ed
D’Argenio et alii Introduzione allo studio delle rocce, UTET
Prothero & Shwab Sedimentary Geology. Freeman Ed..
Allen P.A. Earth surface processes, Blackwell
Chamley H. Bases de sédimentologie, Dunod
Cojan I. & Renard M. Sédimentologie, Dunod
Nichols G. Sedimentology and stratigraphy, Blackwell
Reading H.G. Sedimentary environments: processes, facies and stratigraphy. Blackwell.
Tutti i libri sono disponibili in biblioteca oppure nello studio del docente.

Altre Informazioni

Per la comprensione della materia e per la preparazione dell’esame si consiglia:
1 - frequentare il più possibile, perché la lezione costituisce una sintesi unica che per essere estratta da un testo comporterebbe l’attenta lettura di decine di pagine; si ricorda che il nostro statuto consiglia minimo il 60% e che il minimo standard europeo di frequenza è del 80% e in genere è del 100%.
2 – integrare i testi e le figure presentati a lezione con gli appunti personali. Pertanto la sola presenza in aula non è sufficiente, è necessario seguire e prendere appunti, fare schemi a lezione e annottare i nuovi termini; si consiglia lo studio di gruppo individuando domande di chiarimento;
3 – per gli argomenti di maggiore difficoltà, o di maggior approfondimento, completare lo studio nei rispettivi capitoli dei testi consigliati e chiedere spiegazioni al docente.
Tutte le figure e i brevi testi utilizzati a lezione costituiscono il Compendio delle lezioni, fornito in 15-16 moduli all’inizio della prima lezione del modulo. Non usare i pdf degli anni precedenti perché sono in continua modifica. Per lo studio si raccomanda di usare la stampa dei pdf perché lo studio a monitor è meno efficace. Alla fine di ogni modulo vengono proposte delle domande di verifica.
In genere gli studenti che seguono tutte le lezioni e le esercitazioni e prendono appunti, riescono a completare la preparazione col solo materiale messo a disposizione dal docente.
I libri possono essere usati per consultazione di argomenti di approfondimento.

DSA
Il nostro Ateneo fornisce supporto agli studenti affetti da disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). Chi fosse interessato può trovare maggiori informazioni nel sito web: http://corsi.unica.it/scienzegeologiche/info-dsa/
Gli studenti lavoratori (studenti part time) sono invitati a concordare col docente attività personalizzate per ovviare alle assenze dalle lezioni causate da impegni di lavoro. In questi casi il docente sarà disponibile a spiegazioni personali e a valutazioni personalizzate.

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